CRONACA
L'Isis rivendica il massacro di Mosca. Oltre 140 morti, 4 terroristi arrestati
Le ricerche tra le macerie della sala da concerto vicino alla capitale russa dureranno diversi giorni, ha sottolineato governatore della regione di Mosca

Nel sanguinoso attentato di ieri al Crocus City Hall di Mosca sono morte almeno 115 persone (ma il bilancio è destinato a salire e già si parla di 140 vittime) e centinaia sono rimaste ferite. Undici uomini sono stati fermati dalla polizia russa, tra loro 4 terroristi. Gli attentatori hanno agito a volto coperto, con armi pesanti e dimostrando una preparazione militare. L’Isis ha rivendicato l’attentato su Telegram, e dagli Usa arrivano conferme sulla credibilità della rivendicazione.

Uomini armati in tenuta mimetica hanno fatto irruzione in una sala da concerti a nord-ovest del centro aprendo il fuoco senza pietà sugli spettatori. Gli assalitori avrebbero lanciato anche granate o bottiglie incendiarie e poco dopo l'intero edificio si è trasformato in un rogo.

La rivendicazione dell'Isis: "Miliziani dello Stato islamico - si legge nel messaggio del gruppo jihadista - hanno attaccato un grande raduno alla periferia di Mosca" e poi si sono "ritirati sani e salvi nelle loro basi". Circa due settimane era stata eliminata una cellula afghana dell'Isis che pianificava un attacco armato nella capitale mentre gli Usa avevano avvertito Mosca della possibilità di un attentato. Ma Putin aveva reagito parlando di intimidazione da parte dell’Occidente.

Le ricerche tra le macerie della sala da concerto vicino alla capitale russa dureranno diversi giorni, ha sottolineato governatore della regione di Mosca: "I soccorritori stanno lavorando 24 ore su 24 sul posto. Altri venti corpi sono stati trovati sotto le macerie. Il lavoro continuerà almeno ancora per qualche giorno", ha scritto su Telegram Andrei Vorobiov.

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