CRONACA
Stop alle adozioni internazionali, "allibita dalla scelta della Svizzera"
Paola Minussi: "Non è la soluzione giusta. Chiudere una porta è più semplice di tenerla aperta"

BERNA – Berna ha deciso: fine alle adozioni internazionali per garantire maggiore protezione ai minori. Una decisione che fa discutere e che non trova l'appoggio della scrittrice, speaker e docente a Basilea Paola Minussi, intervistata da Como Zero in quanto madre adottiva di due figli.

"Ero in macchina verso Chiasso quando alla radio ho sentito in anteprima la notizia di abolire l'adozione internazionale. Non ci volevo credere. Uno dei Paesi più ricchi nega aiuto a minori in difficoltà che cercano una famiglia. Roba da non credere, sono rimasta allibita. Come mamma di due figli adottati, sono rimasta incredula e amareggiata".

E ancora: "Non è la soluzione giusta. Capisco il bisogno di contrastare gli abusi, ma per evitare i furti in banca si chiudono tutte le banche? Si tratta di una misura estrema che punisce chi opera nel rispetto della legge. La Svizzera ha il dovere di vigilare e migliorare i controlli, non di negare delle possibilità a dei bambini in difficoltà. La verità è che chiudere una porta è sempre più semplice di tenerla aperta e assumersi le responsabilità".

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