CRONACA
Ecco "Frontaliers Sabotage". Flavio Sala: "Anni di lavoro, sacrifici, notti insonni e qualche lacrima"
Il messaggio di Flavio Sala: "Non salveremo il mondo, è vero. Speriamo di strappare qualche risata. In questo periodo far ridere è un atto d'amore enorme"

*Di Flavio Sala

Mi sento come la notte prima degli esami. Quella soglia silenziosa tra paura ed emozione, quando tutto quello che hai vissuto ti avvolge insieme, senza chiedere il permesso.

Siamo arrivati all’ultima notte prima della prima di Frontaliers Sabotage. Un giorno che per anni abbiamo sfiorato solo con il pensiero, quasi irraggiungibile, tanto sembrava lontano. È la fine di un viaggio lungo e pieno di emozioni di ogni genere, fatto di attese, di dubbi, di ostinazione, ma soprattutto di amore profondo per ciò che facciamo.

Abbiamo scritto e riscritto la sceneggiatura per anni senza sapere se sarebbe mai stata accolta, se qualcuno a Berna dove dovrebbero sganciare il grano per il cinema avrebbe creduto in noi. Spoiler, no, quel sì tanto atteso non è mai arrivato. E davanti a quel no noi siamo avanti comunque. Perché certi sogni, se non li realizzi all'istante, ti abbandonano per sempre.

Abbiamo iniziato a girare contro ogni logica, contro ogni sicurezza. Una strada tutta in salita, le maestranze che sparivano, impegnate in un altra grossa produzione con più soldi. Il freddo che ti entra nelle ossa, la pioggia, gli imprevisti, le cadute. Ma non ci siamo fermati. Perché quando ami qualcosa davvero, continui anche quando fa male.

Poi il montaggio, i weekend rubati, le vacanze mai fatte. Il suono, le musiche, l’ultimo respiro trattenuto fino all’ultima sera. Il film chiuso per il rotto della cuffia, con il cuore che batteva più forte della stanchezza. E ora eccoci qui. In piedi, alla vigilia.
Pronti a lasciarlo andare, questo film che per anni è stato casa.

Ci siamo arrivati davvero alla prima di un film comico e per molti, proprio perché fa ridere, non viene neanche considerato cultura, ma poco più di una sciocchezza. Ma per noi questo è un pezzo della nostra vita. Ci sono dentro anni in cui siamo cambiati, siamo cresciuti, abbiamo perso e guadagnato cose, ma questo film è sempre rimasto lì, a tenerci insieme.

Ora arriva il momento più fragile e più bello: mostrarlo alla gente. Il verdetto fa paura, inutile negarlo. Piacerà Frontaliers Sabotage? Lo speriamo con tutto il cuore. Perché dentro ci sono sudore, sacrifici, notti insonni e qualche lacrima. Chi ci guarda da fuori potrà dire che non abbiamo salvato il mondo. È vero.

Ma forse, per un’ora e mezza, riusciremo a strappare un sorriso e qualche risata a qualcuno. E in questo periodo, far ridere, far stare un po’ meglio, è un atto d’amore enorme.

*pubblicato sul profilo facebook dell'attore il 15 dicembre (Roberto Bussenghi in Frontaliers)

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