CRONACA
A Locarno inizia "La nouvelle belle époque"
Il Sindaco Nicola Pini: "Il progetto offre nuove prospettive". Bruno Buzzini: "Un vero lavoro di squadra".

LOCARNO – Un investimento da quasi 16 milioni di franchi per ridisegnare il cuore della città. Il Municipio di Locarno ha licenziato nella seduta del 13 gennaio il messaggio con cui chiede al Consiglio comunale un credito di 15,77 milioni di franchi per la realizzazione della prima tappa del progetto La nouvelle belle époque, il piano di riqualificazione degli spazi pubblici del centro urbano vincitore del concorso d’architettura bandito nel 2021.

Il progetto, affidato dopo il concorso a una comunità di lavoro guidata dallo Studio WE architetti insieme a Pool Architekten, Guscetti studio d’architettura, Dionea e Rotzler.Land e Linea landscape architecture, aveva convinto la giuria per la chiarezza del concetto generale e per la capacità di leggere e valorizzare le diverse anime della città. In particolare, era stata apprezzata la scelta di unificare il fronte della città nuova su Largo Zorzi attraverso un filare alberato lineare, capace di creare un dialogo con la sinuosità della città vecchia e di generare uno spazio urbano continuo dalla posta fino al lago.

Un altro punto di forza del progetto è la decisione di mantenere la pavimentazione storica di Piazza Grande, comprese le tracce dei vecchi passi carrabili e dei binari, valorizzando ciò che esiste senza cancellarne la memoria. Un approccio che, secondo la giuria, si ritrova anche nel trattamento delle altre parti del comparto urbano.

Dopo l’approvazione del credito per la progettazione a fine 2022, il lavoro è entrato nel vivo, fino alla presentazione pubblica del progetto di massima nel marzo 2024, accolta in modo molto positivo. Da lì si è passati al progetto definitivo, sviluppato in oltre un anno con il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale e degli organizzatori dei principali eventi cittadini. "È stato un vero lavoro di squadra", sottolinea il capodicastero Opere pubbliche, Bruno Buzzini, convinto che "il risultato sia di assoluta qualità".

Il credito ora richiesto riguarda una prima tappa mirata, che interesserà in particolare Largo Zorzi, con i Giardini pubblici, e piazzetta Remo Rossi. Si tratta delle aree dove l’intervento sarà più incisivo e dove, secondo l’Esecutivo, è necessario un cambiamento radicale per valorizzarne le peculiarità e distinguerle da Piazza Grande. "Il progetto offre una nuova prospettiva per chi frequenterà queste zone", afferma il sindaco Nicola Pini. "Per chi arriverà dal lago o da Piazza Castello l’impatto sarà straordinario".

Nel messaggio municipale trova spazio anche una proposta per il futuro: la riqualifica dell’area alberata tra viale Balli e il riale Ramogna, oggi utilizzata come parcheggio. L’idea è trasformarla in una piazzetta pubblica, eliminando i posteggi, rivedendo la pavimentazione, inserendo fontane e nuove alberature. Un intervento che si ispira ai principi della lotta alle isole di calore e del concetto di “Città spugna”, già alla base di La nouvelle belle époque.

Se il Consiglio comunale darà il via libera, si passerà alla pubblicazione dei progetti per Largo Zorzi e piazzetta Remo Rossi, quindi agli appalti. Salvo imprevisti, l’inizio dei lavori è previsto entro l’estate 2027. Intanto la Città apre il progetto alla popolazione: mercoledì 28 gennaio alle 18.30, al Palazzo della Società Elettrica Sopracenerina in Piazza Grande, è in programma la serata pubblica di presentazione di La nouvelle belle époque. Un primo assaggio di come potrebbe cambiare il volto del centro di Locarno.

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