Il presunto autore, un 24enne della regione, è stato trasferito in una struttura sanitaria, poiché ritenuto non carcerabile e non interrogabile allo stato attuale

BELLINZONA – Ferite da arma da taglio e un’inchiesta per reati gravissimi. Emergono i primi elementi sul fatto di sangue avvenuto poco prima delle 3.30 di oggi in via Mirasole, a Bellinzona. Secondo una prima ricostruzione fornita dal Ministero pubblico e dalla Polizia cantonale, le lesioni riportate da una 46enne e da un 61enne sono riconducibili all’uso di un’arma da taglio. La donna è deceduta a causa delle gravi ferite, mentre l’uomo resta in condizioni gravissime.
Il presunto autore, un 24enne svizzero e domiciliato nella regione, è stato arrestato ma, a seguito di approfondimenti medici, è stato trasferito in una struttura sanitaria, poiché ritenuto non carcerabile e non interrogabile allo stato attuale.
Le ipotesi di reato sono pesanti: assassinio, subordinatamente omicidio intenzionale, e tentato omicidio intenzionale, subordinatamente lesioni gravi. Il procedimento è coordinato dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas.
Gli accertamenti proseguono su più fronti: rilievi tecnico-scientifici sul luogo dei fatti, ricerca di tracce forensi, verifiche medico-legali e raccolta di testimonianze.