CRONACA
Licenziati otto agenti Securitas a Chiasso, OCST: "Non esisteva possibilità di ricollocamento?"
La nota del Sindacato: "Otto lavoratori e le loro famiglie messe in una condizione difficile e di precarietà"
TIPRESS

CHIASSO – La chiusura temporanea del centro per richiedenti asilo di Chiasso ha già le prime conseguenze occupazionali. Otto agenti che operavano nella struttura sono stati licenziati da Securitas, senza che, denuncia l’OCST, "sia stata offerta loro la possibilità di essere impiegati in altre mansioni o in altri luoghi".

Una decisione che il sindacato giudica pesante e difficilmente comprensibile. “Questi otto agenti beneficiavano di contratti a tempo indeterminato”, sottolinea l’OCST, ricordando che si tratta di lavoratori “con una notevole anzianità di servizio” e in un’età nella quale “i contributi sociali diventano più onerosi”. Da qui la domanda del sindacato: “Non esisteva proprio la possibilità di ricollocamento?”.

L’OCST deplora “questo genere di comportamento”, che a suo dire mette “otto lavoratori e le loro famiglie in una condizione difficile e di precarietà”. Per questo il sindacato chiede ora di incontrare la direzione di Securitas, con l’obiettivo di trovare soluzioni alternative. L’appello è chiaro: servono misure “volte a mitigare l’impatto occupazionale della chiusura del centro”.

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