Emergono nuovi particolari sul delitto e sull'esplosione della casa di famiglia a Leontica

Emergono nuovi particolari sulla tragedia di Faido e sui successivi drammatici sviluppi a Leontica. Secondo quanto ricostruito dal Corriere del Ticino, la donna uccisa giovedì sera era una 56enne infermiera, cittadina svizzera domiciliata in Valle di Blenio, molto conosciuta e stimata nella regione. Era ricoverata alla clinica di riabilitazione di Faido, dove sarebbe stata raggiunta dall'ex marito e colpita mortalmente con un colpo di pistola alla testa mentre si trovava nel parco della struttura, in orario di visita.
La donna è stata ritrovata dal personale sanitario circa 20-30 minuti dopo gli spari. Trasportata dalla Rega all'ospedale San Giovanni di Bellinzona, è deceduta due ore più tardi.
Il presunto autore del delitto è un 59enne imprenditore molto noto in Valle. L’uomo, nei cui confronti è stata immediatamente avviata una vasta operazione di ricerca, riferisce LaRegione, è titolare da una quindicina d’anni di una piccola azienda specializzata nella manutenzione di funivie. In precedenza, a partire dal 1998 e per alcuni anni, aveva ricoperto l’incarico di capotecnico degli impianti di risalita del Nara. Dopo aver ferito mortalmente l’ex moglie giovedì sera, ha fatto perdere le proprie tracce.
Ieri sera, circa 24 ore dopo l'omicidio, un'esplosione ha devastato la sua abitazione a Leontica. Alcuni residenti hanno raccontato di aver udito un fortissimo boato, inizialmente scambiato per un tuono a causa del maltempo, prima di rendersi conto della gravità della situazione.
La casa era già sorvegliata dagli agenti, convinti che il ricercato potesse farvi ritorno. La deflagrazione ha provocato il ferimento lieve di tre poliziotti, e solo questa mattina la polizia ha diramato un comunicato stampa precisando che tra i detriti sono stati rinvenuti resti umani, quasi certamente del killer.
ECCO IL COMUNICATO
Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che il 10.07.2026, poco dopo le 19, alla Centrale comune d'allarme (CECAL) è giunta la segnalazione di colpi d'arma da fuoco provenienti da un'abitazione di Leontica. Gli agenti della Polizia cantonale intervenuti sul posto sono stati successivamente coinvolti in un'esplosione verificatasi all'interno dell'edificio; 3 di loro hanno riportato ferite giudicate non gravi. A seguito della deflagrazione si è sviluppato un incendio che ha completamente distrutto l'abitazione. L'inchiesta dovrà stabilire l'esatta dinamica dell'accaduto. Oltre agli agenti della Polizia cantonale, sono intervenuti i pompieri di Acquarossa e Biasca, che hanno provveduto a domare le fiamme, nonché i soccorritori di Tre Valli Soccorso, della Croce Verde di Bellinzona, del Servizio Ambulanza Locarnese e Valli (SALVA), della Croce Verde di Lugano e della REGA. A titolo precauzionale, quattro persone sono state ev acuate dalle abitazioni adiacenti. Nel corso della notte sono state inoltre avviate le ricerche tra le macerie. Durante le operazioni sono stati rinvenuti esplosivi e resti umani. Sono in corso gli accertamenti necessari per stabilire l'identità della persona.
Tra gli altri elementi riportati dal Corriere del Ticino figurano il fatto che l'arma del delitto non è ancora stata ritrovata e che gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere della clinica per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e verificare se abbiano ripreso l'aggressione.
Quello di Faido rappresenta il terzo femminicidio avvenuto in Ticino dall'inizio del 2026, dopo i casi di Bellinzona e Gnosca.