Le prime pagine di tutto il mondo celebrano il mondiale degli spagnoli. "El mundo es nuestro", scrive As parlando di "giustizia assoluta"

NEW YORK – Il mondo ai piedi della Spagna. La Nazionale di Luis de la Fuente batte l’Argentina in finale a New York ai supplementari grazie a un gol di Ferran Torres. Un successo meritato, che certifica un percorso quasi esente da sbavature per la Spagna. Eccezion fatta per il pareggio inaugurale al mondiale contro Capo Verde, Rodri e compagni hanno saputo solo vincere arrivando fino all’atto finale, dominato in lungo e in largo senza tremare davanti all’Argentina che sognava uno storico bis. Finisce quindi in lacrime l’avventura con l’ “Albiceleste” di Lionel Messi, “oscurato” dalla difesa spagnola per tutti i 120’. Per il dieci argentino resta, però, un grande mondiale supportato dai numeri: 8 gol (solo Mbappe ne ha fatti di più, 10), 4 assist e la capacità di illuminarsi quando il suo popolo ne aveva bisogno.
Il successo della Spagna è stato celebrato su tutte le prime pagine dei quotidiani locali e internazionali. “C’è la Spagna sul tetto del mondo”, è il titolo che apre l’edizione odierna de La Regione. Il Corriere del Ticino celebra la “pazienza spagnola”, mentre la Gazzetta dello Sport sceglie “Mondo rosso” come titolo per la Spagna campione. In patria, invece, sono logicamente più euforici i titoli delle prime pagine.
“Superestrellas” è il titolo scelto da Marca che parla di “lezione di calcio all’Argentina”. Stessa scelta editoriale per Super Deporte. As parla di “giustizia assoluta” e titola “El mundo es nuestro” sottolineando come, da ieri, il titolo mondiale di calcio è tra le mani della nazionale spagnola maschile e femminile.
Le foto di Messi campeggiano sulle prima pagine in Argentina con olé che pubblica la foto della “pulce” in lacrime accompagnata dal titolo “Sean Eternos”. Clarin batte le mani all’Argentina con “entregaron todo: nada que reprochar” (hanno dato il massimo, niente da criticare).
In america, il Washington Post scrive come il gol di Torres abbia messo “il sigillo sul più grande torneo mai organizzato”.