CRONACA
Ex Gran Consigliere accusato di violenze sessuali su due donne e una minorenne
Chiusa l'inchiesta della Procura argoviese: l'ex politico è accusato anche di tentato omicidio plurimo. La difesa contesta parte delle accuse

ARGOVIA – Le accuse sono pesanti. Il Ministero pubblico del canton Argovia ha chiuso l'inchiesta e ha rinviato a giudizio un ex Gran Consigliere UDC di 57 anni, identificato dai media svizzeri come Patrick F. L'uomo è in carcere preventivo dal 2023.

Secondo l'atto d'accusa, depositato al Tribunale distrettuale di Baden, l'uomo avrebbe ridotto ripetutamente in stato di incapacità di resistere due donne adulte e una ragazza allora quindicenne, abusando poi sessualmente di loro. Tutto è partito nella notte tra il 3 e il 4 settembre 2023. La madre della minorenne avrebbe sorpreso l'uomo durante un presunto abuso e ha immediatamente chiamato la polizia, che lo ha arrestato poco dopo a casa sua.

Secondo il Tages-Anzeiger, la giovane vittima si sarebbe ritrovata l'uomo accanto a sé nel proprio letto, in un episodio vissuto come irreale, prima di perdere conoscenza. In totale sarebbe stata sedata quasi 40 volte e abusata per circa 40 ore. Nella casa dell'uomo sono stati sequestrati numerosi supporti con immagini e video. L'analisi del materiale ha fatto emergere altri indizi di comportamenti penalmente rilevanti, portando ad allargare più volte l'inchiesta e a prolungare la carcerazione preventiva.

Tra i capi d'accusa formulati dalla Procura figurano tentato omicidio plurimo, violenza carnale aggravata plurima, coazione sessuale aggravata plurima, atti sessuali con persone incapaci di discernimento o resistenza, atti sessuali plurimi con minori, lesioni personali aggravate plurime, violazione plurima della legge sugli stupefacenti, pornografia plurima, violazione della sfera privata mediante apparecchi di registrazione e molestie sessuali.

Il metodo, secondo l'accusa, era sempre lo stesso: le cosiddette "gocce del violentatore". L'uomo le avrebbe somministrate di nascosto per indurre uno stato di incoscienza profonda, che impediva alle vittime di reagire o dare un consenso. Una condizione che avrebbe sfruttato sistematicamente. Il Tages-Anzeiger riporta anche che la vittima minorenne avrebbe scoperto, mesi dopo l'arresto, di essere stata sottoposta ad atti che le avrebbero compromesso gravemente la respirazione, mettendola in pericolo di vita.

I legali dell'ex politico, interpellati dal quotidiano, hanno fatto sapere che il loro assistito contesta parti sostanziali delle accuse, in particolare l'inquadramento giuridico dato dalla Procura ai fatti. Le perizie medico-legali saranno discusse in dibattimento.

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