Il racconto di una vittima: "Sembrava tutto regolare. Mi hanno proposto un appartamento con uno sconto di circa 200 euro rispetto al prezzo pubblicato sul portale”

Doveva essere una vacanza all'insegna del risparmio, si è trasformata in un incubo per oltre 120 famiglie. Come riferiscono il Corriere della Sera e il sito Living Cesenatico, decine di turisti hanno prenotato un soggiorno nel fantomatico "Residence Andrea", versando un acconto pari al 50% del costo della vacanza. Una volta arrivati in Riviera, hanno però scoperto che la struttura non è mai esistita.
Il falso residence veniva pubblicizzato attraverso un sito internet dall'aspetto professionale e su diversi portali di prenotazione, con offerte particolarmente allettanti. L'indirizzo indicato conduceva però a un edificio che ospita gli uffici di una compagnia assicurativa e non una struttura ricettiva.
Molte delle famiglie coinvolte avevano scelto una breve vacanza proprio per contenere le spese. Dopo l'amara scoperta si sono rivolte ai carabinieri, che stanno vagliando un centinaio di denunce.
Nel frattempo è scattata la macchina della solidarietà. Grazie alla collaborazione tra il Comune e l'Associazione Albergatori, gran parte dei vacanzieri è stata ricollocata in altre strutture della località. Alcuni alberghi hanno applicato tariffe particolarmente contenute, mentre altri hanno addirittura offerto gratuitamente il soggiorno. Tra questi il Camping Village di Terzo Martinetti, che ha accolto quattro famiglie nei propri bungalow senza chiedere alcun pagamento.
Come riporta Living Cesenatico, tra le persone assistite figurano non solo turisti italiani, ma anche provenienti da Svizzera, Germania, Ucraina, Russia e Repubblica Ceca. Alcuni vacanzieri, in particolare dal Torinese, sono invece riusciti a evitare il viaggio dopo aver scoperto in tempo di essere stati raggirati.
La vicenda rischia ora di danneggiare anche l'immagine della località romagnola. Per questo il sindaco Matteo Gozzoli ha annunciato la volontà del Comune di costituirsi parte civile nel futuro procedimento giudiziario, con l'obiettivo di chiedere un risarcimento ai responsabili della truffa. Al momento, però, resta ancora da identificarli.
Il racconto di una vittima: “Sembrava tutto regolare”
“Vengo a Cesenatico da sempre. Quest’anno non avevo trovato disponibilità e così sono passata da Booking. Lì ho trovato il Residence da Andrea in via Pascoli 2/A e ho chiamato direttamente la struttura. Mi hanno proposto un appartamento con uno sconto di circa 200 euro rispetto al prezzo pubblicato sul portale”, racconta una turista della provincia di Bologna. Spiega di aver verificato anche l’esistenza dell’edificio attraverso Google prima di procedere con la prenotazione: “Ho parlato con una donna che mi ha dato tutte le informazioni. Mi hanno chiesto una caparra pari alla metà dell’importo totale: il soggiorno costava 1.300 euro, dal 10 al 24 agosto, così il 23 luglio ho versato 650 euro“.