CRONACA
Caso DISTI-Lucibello, verifiche in Procura. E si parla di 300'000 franchi
Secondo il Corriere del Ticino, il Ministero pubblico avrebbe aperto le verifiche d'ufficio dopo l'allontanamento dell'ex presidente, che nega qualsiasi illecito
CRONACA

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LUGANO - Anche il Ministero pubblico ha avviato i primi accertamenti sulla vicenda che ha coinvolto la DISTI, l'associazione che rappresenta i principali operatori della grande distribuzione e i parchi commerciali del Cantone. Lo riferisce il Corriere del Ticino, secondo cui la Procura si sarebbe già attivata d'ufficio dopo l'allontanamento dello storico presidente Enzo Lucibello.

Nei giorni scorsi la DISTI aveva comunicato di aver individuato un presunto utilizzo improprio di fondi dell'associazione da parte del proprio presidente, precisando che il Comitato non ne sarebbe stato debitamente informato. L'associazione aveva inoltre annunciato l'intenzione di adottare le misure ritenute necessarie, comprese eventuali azioni legali, a tutela dei propri associati.

Come ricorda il Corriere del Ticino, le verifiche si trovano ancora in una fase preliminare. Contattato dal quotidiano, il Ministero pubblico ha infatti dichiarato che è ancora prematuro esprimersi sulla vicenda. Sempre secondo il Corriere del Ticino, il presunto ammanco ammonterebbe a circa 300.000 franchi. Si tratta tuttavia di una cifra che, allo stato attuale, non ha ricevuto conferme ufficiali. La stessa DISTI aveva parlato di una situazione «significativa», ma non tale da compromettere l'operatività dell'associazione.

Dal canto suo, Enzo Lucibello ha respinto con decisione ogni addebito, sostenendo di avere sempre operato nell'interesse esclusivo della DISTI e dei suoi membri. L'ex presidente ha affermato che nessun importo sarebbe stato sottratto all'associazione e che tutte le operazioni effettuate sarebbero tracciabili e documentate. Ha inoltre dichiarato la propria piena disponibilità a collaborare con gli organi di controllo e con le autorità competenti, mettendo a disposizione tutta la documentazione contabile utile a chiarire i fatti.

Il Corriere del Ticino evidenzia infine come le future verifiche potrebbero riguardare anche l'organizzazione interna della DISTI. Dalle informazioni pubblicamente disponibili risulterebbero infatti scarsi dettagli sulla struttura dell'associazione: sul sito internet sono indicati gli associati, ma non sono facilmente reperibili organigramma, composizione del Comitato, Assemblea o statuti. Inoltre, pur essendo definita come associazione ai sensi degli articoli 60 e seguenti del Codice civile svizzero, una ricerca nel Registro di commercio non avrebbe restituito riferimenti riconducibili alla DISTI.
 
 

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