Ieri sera la Luna ha coperto il 91% del disco solare, regalando immagini suggestive poco prima del tramonto. Un fenomeno di questa portata non si vedeva dalle nostre latitudini dal 1999

Per poco più di un’ora il cielo del Ticino ha regalato uno degli spettacoli astronomici più attesi degli ultimi anni. Ieri sera, 12 agosto, la Luna è passata davanti al Sole fino a coprirne circa il 91% del disco, trasformando il tramonto in una lunga sequenza di immagini insolite e suggestive.
Il fenomeno ha avuto inizio poco prima delle 19.30, quando la Luna ha cominciato lentamente a “mordere” il disco solare. Il momento di massima copertura è arrivato attorno alle 20.20, con il Sole ormai molto basso sull’orizzonte, prima che il tramonto, una ventina di minuti più tardi, mettesse fine allo spettacolo.
Proprio la posizione molto bassa del Sole ha reso fondamentale scegliere un punto con l’orizzonte libero verso ovest-nordovest. Per questo molti appassionati si sono spostati in quota o in luoghi particolarmente aperti, mentre altri hanno seguito l’eclissi da terrazze, lungolaghi e punti panoramici. Nei giorni precedenti la Società astronomica ticinese aveva indicato una copertura prevista attorno al 91-92%, suggerendo proprio di cercare un luogo elevato e senza ostacoli verso il tramonto.
Quella osservata dal Ticino è stata un’eclissi parziale. La totalità ha attraversato invece una fascia molto più a nord e a ovest dell’Europa, interessando in particolare Groenlandia, Islanda e alcune aree della Spagna, dove per pochi istanti il Sole è scomparso completamente dietro la Luna. In Islanda, nei punti più favorevoli, la fase totale ha superato i due minuti.
Per la Svizzera si è trattato comunque di un evento raro. Un’eclissi parziale di dimensioni paragonabili non era osservabile dal 11 agosto 1999, quando in Ticino la copertura arrivò attorno al 93-94%. In altre occasioni del Novecento si erano registrate occultazioni importanti nel 1912, nel 1961 e, più recentemente, nel 2015, ma quella di ieri è stata la più significativa degli ultimi 27 anni.
L’attesa era stata tale che nei giorni precedenti si era verificata anche una vera e propria corsa agli occhiali protettivi per eclissi, esauriti in diversi negozi fisici e online. Gli specialisti avevano ricordato la necessità di utilizzare filtri certificati, perché anche con oltre il 90% del Sole coperto la parte ancora visibile resta sufficientemente intensa da poter danneggiare la retina.
In diverse località svizzere il momento culminante è stato accolto addirittura dagli applausi. A Berna si sono radunate alcune migliaia di persone, mentre altri appuntamenti collettivi sono stati organizzati in varie regioni del Paese.
Anche il Ticino ha vissuto il fenomeno con particolare curiosità, complice il ricordo dell’eclissi del 1999. Il Corriere del Ticino ha ricordato, ad esempio, una celebre immagine di quell’estate con il regista Francesco Rosi intento a osservare l’eclissi durante il Festival di Locarno. Ventisette anni dopo, il cielo ha riproposto uno spettacolo molto simile.
Per trovare invece un’eclissi totale visibile dal territorio svizzero bisogna tornare molto più indietro. L’ultima documentata risale al 1842, quando la totalità fu osservabile nel Mendrisiotto e in Val Poschiavo; sull’Altopiano l’ultimo evento analogo risale addirittura al 1724. La prossima eclissi totale di Sole visibile dalla Svizzera è prevista per il 3 settembre 2081.
Per chi ieri sera ha avuto la fortuna di trovarsi nel posto giusto, però, non c’era bisogno di pensare così lontano. Bastava guardare verso il tramonto: una sottile falce di Sole, quasi cancellata dalla Luna, sospesa per pochi minuti sopra il paesaggio ticinese.
Nella fotogallery, le immagini Ti-Press dello spettacolo dal Monte Lema (@Mirko Aquilino)