CRONACA
Addio a Hans Ruch, il locarnese che raccontava la sua città su Facebook
Si è spento a poche settimane dal suo 70esimo compleanno. Personaggio molto conosciuto e popolare, aveva trasformato il suo profilo social in una sorta di diario della vita cittadina

LOCARNO – Si è spento Hans Ruch, un personaggio molto conosciuto a Locarno: era nato a Basilea il 21 novembre 1956 e avrebbe compiuto 70 anni tra poche settimane. Un volto familiare per molti locarnesi e per i clienti del Bar Cantinone, ma soprattutto una presenza assidua e popolare su Facebook, dove aveva costruito negli anni una vasta rete di amicizie e conoscenze.

Il suo profilo contava oltre 4'600 amici e rappresentava una sorta di diario personale della vita cittadina. Ruch pubblicava riflessioni su Locarno, sui suoi personaggi, sugli avvenimenti grandi e piccoli che scandivano le giornate della città. A volte con nostalgia, altre con ironia, altre ancora con toni decisamente polemici. Non era certo uno che le mandava a dire.

Come quando, nel 2021, aveva protestato pubblicamente contro gli assembramenti incontrollati e la movida molesta in Piazza Grande, chiamando in causa il Municipio. Oppure quando, dopo la caduta di un semaforo provocata dal vento, aveva puntato il dito contro la mancata manutenzione, sollevando interrogativi sulle responsabilità dell'accaduto.

Ma il suo Facebook era soprattutto una finestra aperta su Locarno. Appassionato di fotografia, condivideva spesso immagini storiche della città, fotografie d'epoca, scorci familiari e scatti di attualità. Era attivo anche sulla pagina "Se sei di Locarno", dove contribuiva a mantenere viva la memoria dei luoghi, delle persone e delle trasformazioni cittadine.

Un'altra sua grande passione era il calcio, in particolare l'FC Locarno, al cui ambiente era molto legato. Frequentava il mondo delle vecchie glorie biancoblù e nel 2024 aveva partecipato al Bar Cantinone a un incontro in ricordo di Rolf Blättler, indimenticato calciatore della Nazionale svizzera.

E poi c'erano le Ferrari, un'altra delle sue passioni. Non a caso, sul suo profilo Facebook campeggiava l'immagine di un bolide rosso della casa di Maranello.

Negli ultimi tempi Ruch era ricoverato alla Clinica Varini di Locarno, da dove continuava a condividere fotografie e pensieri con i suoi numerosi amici virtuali. In uno degli ultimi messaggi aveva ringraziato con affetto il fratello, che insieme alla moglie aveva percorso 500 chilometri per andare a trovarlo.

Ora quella pagina Facebook, che per tanti anni era stata il suo piccolo osservatorio sulla città, si sta riempiendo di messaggi di cordoglio e di ricordi. Scrivono gli amici di sempre, i conoscenti, ma anche persone che Hans lo avevano incontrato soltanto attraverso i social.

È forse proprio questo il segno più evidente della sua popolarità: essere riuscito, attraverso fotografie, ricordi, opinioni e qualche inevitabile polemica, a diventare una presenza familiare anche per chi non lo aveva mai conosciuto personalmente.

Un personaggio locarnese, nel senso più autentico del termine. Uno di quelli che, nel loro piccolo, contribuiscono a raccontare l'anima di una città.

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