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Economia
24.03.2020 - 17:040

Un terzo delle aziende che hanno chiesto il lavoro ridotto sono ticinesi!

Vitta ha parlato di 10mila ditte nel nostro Cantone che desiderano accedere all'aiuto, mentre da Berna si citava un totale di 27mila circa: un'altra fotografia di quanto il nostro Cantone sia colpito dall'epidemia Covid

BELLINZONA – La conferenza stampa appena terminata a Bellinzona si è incentrata in particolare sui rapporti con Berna, da dove ieri è stata definita non legale la scelta del Ticino di chiudere i cantieri. Il nostro Cantone non vuole mollare e sente la vicinanza di un’intera popolazione.

Di cifre economiche questa volta si è parlato poco. Da sottolineare come Vitta abbia detto che le aziende ticinesi che hanno fatto richiesta di lavoro ridotto siano circa 10mila. Un dato impressionante, se si pensa che a Berna nel primo pomeriggio si era spiegato come in tutta la Svizzera esse siano 27mila. Non si sa di quanti lavoratori si parli, a livello svizzero sarebbero circa 400mila. 

Dunque, più di un terzo sono ticinesi, un altro numero che certifica quanto il Ticino sia stato e continui a essere colpito in maniera diversa e più importante rispetto al resto del Paese dall’emergenza Coronavirus, su tutti i fronti. 

L'auspicio di Vitta è stato che la Confederazione non penalizzi le aziende ticinesi a causa della diatriba in corsa sulla chiusura dei cantieri, non sostenuta da Berna. 

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