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Sopravvivere e amare di nuovo. Due "reduci" dal Bataclan si innamorano e nasce "colei che porta alla vittoria"
Floriane ha perso il fidanzato di sempre, Renauld, che avrebbe dovuto sposare l'anno dopo. Johannes era marito di Maude da pochi mesi. Dopo il dramma, si sono conosciuti sui social: "Ci capivamo, non ci giudicavamo"

PARIGI – Una serata che ti cambia per sempre la vita, poi la forza di continuare. La piccola Bérénice è il simbolo di tutto ciò, nata da due genitori che hanno perso i precedenti compagni nella tragica serata del Bataclan.

Era il 2015. Floriane e Renaud stavano insieme da quando erano adolescenti, si sarebbero dovuti sposare l’anno dopo. Ma lui non ce l’ha fatta. “Ci siamo costruiti insieme. Quando il giorno dopo la strage mio padre mi disse che era morto, per me fu la fine del mondo”, racconta lei, che da quel momento ha cambiato domicilio e lavoro e iniziò a frequentare altre persone che erano state lì, in mezzo alla folla.

Fra di esse c’erano Johannes e a moglie Maud, sposata pochi mesi prima: lui si salvò, la mano di lei scivolò dalla sua e non riuscì a portarla in salvo.

Floriane e Johannes si sono conosciuti su Facebook. “Si è instaurata una fiducia totale, capivamo cosa l' altro viveva, non ci giudicavamo”, spiega lui. E piano piano è arrivato l’amore.

Nell’ottobre del 2017 si sono sposati e poi è arrivata Bérénice. Lei è anche un modo per continuare a vivere per Maud e Renaud. Quello che volevamo fare con loro l’abbiamo fatto noi”, ha detto la donna. Il nome della bambina significa “colei che porta alla vittoria”.

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