BELLINZONA - Non sembra essere molto dispiaciuto l’addetto stampa dell’UDC Ticino, balzato agli onori della cronaca, per le sue esternazioni sui social media. In un nuovo post questa volta Corrado Galimberti si scaglia contro TicinoLibero, che ha scoperchiato la vicenda, definito «un portale un po’ sfigato», e contro gas.social, i cui redattori sono stati soprannominati «piccoli Pol Pot al Merlot».A scanso di equivoci precisiamo che la nostra redazione non ha ricevuto nessuna «velina», dando la possibilità a Galimberti di replicare, come da suo diritto. La redazione di gas.social ha quindi solo in seguito al nostro articolo deciso di promuovere una denuncia penale. E di certo non aspiriamo al licenziamento di chicchessia.[nggallery id=34 images=99]Galimberti esprime il rammarico per il clamore della vicenda, «vogliono che venga licenziato e finisca in mezzo a una strada. Così, a 48 anni, sperano di vedermi in ginocchio a chiedere l’assistenza». Ma non per il contenuto dei suoi post.