BELLINZONA - Solo Marina Carobbio rappresenta l'ala progressista del Ticino a Berna, gli altri nove deputati ticinesi sostengono la destra borghese. In questi termini si è espresso il presidente del Partito socialista svizzero, Christian Levrat, ospite questa sera del comitato cantonale del PS a Bellinzona. Nella precedente legislatura i due rappresentanti del PPD (Meinrado Robbiani e Chiara Simoneschi-Cortesi), così come il senatore Dick Marty, potevano venir annoverati nell'ala progressista del parlamento elvetico. Con le scorse elezioni lo spostamento a destra di quasi tutta la deputazione - ha spiegato Levrat - convinto che questa non sia una reale rappresentanza delle opinioni del popolo ticinese. Da qui l'invito a sostenere Marina Carobbio e il PS alle prossime federali.[nggallery id=37 images=99]Durante il comitato cantonale Raoul Ghisletta ha sollevato la questione dei bilaterali, avanzando la sua tesi: o si ottiene davvero qualcosa di sostanziale in termini di misure d'accompagnamento, oppure si deve puntare a disdire gli accordi con l'UE. Levrat dal canto suo gli ha detto di conoscere i problemi del Ticino, di voler trovare delle soluzioni, ma che pragmaticamente non è pensabile di riuscire a trovare una maggioranza in Svizzera per far cadere i bilaterali.La consigliera nazionale uscente Marina Carobbio ha infine voluto ricordare i principali temi che verranno affrontati nella prossima legislatura, fra cui le tematiche del lavoro, della sanità, ma anche della cooperazione allo sviluppo, «che qualcuno vorrebbe tagliare, proprio ora che ce n'è ancor più bisogno».