POLITICA
Franco Ambrosetti: «spero che Rico Maggi non finisca sul rogo»
Il presidente uscente della Camera di commercio deplora le accese polemiche sullo studio dell'IRE
ARBEDO-CASTIONE – Cambio della guardia alla testa della Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi (Cc-Ti), dopo la ventennale presidenza di Franco Ambrosetti. Alla testa di questa importante associazione economica è stato eletto ieri Glauco Martinetti, direttore generale della Rapelli SA.Durante l’assemblea non è mancato il richiamo, sia da parte del direttore Luca Albertoni, sia da parte di Ambrosetti, nei confronti di quello che è stato definito senza mezzi termini un “clima ostile” nei confronti di chi fa impresa. «L’attrattività della piazza economica ticinese è molto diminuita», ha affermato Ambrosetti nel suo discorso. «L’eccessivo atteggiamento di ostilità contro i frontalieri, i toni smodati che rasentano la xenofobia rivolti a coloro che un tempo erano considerati una risorsa indispensabile, non aiuta né all’immagine del Ticino né alla crescita futura».Il presidente uscente non ha mancato di commentare le polemiche attorno allo studio dell’IRE sul mercato del lavoro ticinese, «quello che è successo è di una scorrettezza assoluta. Contestare uno studio scientifico solo perché non giunge alle conclusioni desiderate dalla politica è assurdo». E ancora, «qualche secolo fa Galileo Galilei per non finire sul rogo ritrattò la sua teoria. Spero che Rico Maggi non ritratti e nel contempo non finisca sul rogo».
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