BELLINZONA - «Perché, mi domando, commissionare uno studio se le uniche conclusioni ammissibili non potranno che essere quelle che confermano opinioni pre-esistenti? Il parallelismo è forte, ma non posso esimermi dal ricordare che il medesimo approccio fu adottato dai grandi regimi totalitari del passato – quali furono il fascismo, il nazismo, lo stalinismo – che ricorsero alla chiusura di università e di altre istituzioni accademiche le cui ricerche non risultavano in sintonia con le aspettative». Così si era espresso venerdì il presidente dell'USI, Piero Martinoli, a seguito della mozione del gruppo leghista che chiedeva la chiusura dell'Istituto ricerche economiche. «Purtroppo anche al giorno d’oggi gli esempi di regimi totalitari che adottano approcci simili non mancano, ma mai mi sarei aspettato di essere confrontato personalmente con una mozione simile, in Svizzera!».Il parallelismo di Martinoli è ovviamente andato di traverso alla Lega, che domenica ha riversato fiumi di inchiostro sulla vicenda, e ora - per mano del deputato Massimiliano Robbiani - interpella direttamente il Consiglio di Stato. Il granconsigliere chiede al governo un'opinione sulle dichiarazioni del presidente dell'USI, chiedendo poi una serie di domande sul numero di frontalieri fra i dipendenti dell'USI.