«L’iniziativa era stata lanciata nel 2010, e in questi anni abbiamo lavorato con gli uffici incaricati di approfondire la tematica, in particolare il Dipartimento sanità e socialità e il Dipartimento delle istituzioni. Questo centro non è un capriccio, ma serve, i numeri parlano chiaro. Siamo prontissimi per portare a casa questo importante risultato. Ora il tema è nelle commissioni, poi arriverà in parlamento, a cui spetta la decisione. Se il Gran Consiglio sarà con noi – e con i dipartimenti – bene, altrimenti “vox populi, vox dei”, siamo pronti ad andare anche in votazione popolare».