POLITICA
Continua la guerra atomica nei Verdi: dopo "Noi", ecco "Orizzonte Verde"...
Nasce un'altra associazione, comprendente membri dei Verdi e persone che hanno lasciato il partito, con lo scopo di contestare i metodi di Savoia e riprendere i temi ambientalisti
LUGANO - È nato l'anti "Noi". Oppure no, perché si precisa che la nascita della nuova associazione, anche per tempistica, non ha nulla a che vedere con l'operazione ideata dai "savoiardi". Chiaro però che i Verdi sono sempre più spaccati. La nuova creatura si chiamerà "Orizzonte Verde", e sarà fondata ufficialmente domani alle ore 11 alla Darsena del parco Ciani.L'associazione raggruppa «alcune persone che fanno riferimento a quella che potremmo definire “area verde” e che già si riuniscono da tempo» e si parla di elementi che fanno attualmente parte dei Verdi e altri che hanno lasciato il partito da qualche tempo. Obiettivo? Tornare ad agire in forma collettiva, dopo i condizionamenti vissuti all'interno dei Verdi.E qui partono le bordate a Savoia. «Negli ultimi due anni i Verdi del Ticino - è stato evidenziato - hanno messo in atto, orientati dal loro coordinatore, una vistosa trasformazione politica che ha toccato le priorità tematiche, le forme del discorso, la dimensione organizzativa». I temi prevalenti sono divenuti quelli del lavoro, con un vistoso accantonamento della questione ambientale, ma soprattutto «i toni del discorso sono diventati sempre più apertamente populistici e a tratti aggressivi. Nel contempo si è assistito all’affermarsi di forme organizzative sempre più verticali e soffocanti, nonostante le sbandierate intenzioni di superare la forma-partito per ritrovare dinamiche movimentiste»."Orizzonte Verde", lo dice il nome, reputa sia un peccato rinunciare agli argomenti ambientalisti. Si presenta come un movimento apartitico, nato dalla contestazione dei metodi interni al Verdi, ma non «come una corrente di quel partito», bensì «come una comunità critica che ne sta al di fuori e può riunire persone tuttora attive nei Verdi, persone che lo sono state, persone che non hanno mai avuto nulla a che fare con i verdi istituzionalizzati. Ad accomunarle sarà il desiderio di riprendere un cammino che il gruppo dirigente dei Verdi del Ticino, nella sua ricerca di visibilità immediata e di successo elettorale, ha abbandonato, trascurato o anche stravolto».L'impressione è che, all'interno dei Verdi, la situazione sia totalmente insanabile: quale sarà il futuro del partito? Da una parte "Noi", dall'altra "Orizzonte Verde"... .
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