«Quando io sono sui cantieri e parlo con i nostri collaboratori non li trovo per nulla arrabbiati, bensì contenti prima di tutto di avere un posto di lavoro sicuro. Sanno esattamente come siamo favorevoli le condizioni salariali e di lavoro che il contratto collettivo offre. In Ticino i salari medi sono tra 5'000 e 5'500 franchi, se li confrontiamo con altri settori o con gli stipendi oltre confine tutti si leccano le dita. Di fatto la rabbia non c'è, la si può far vedere sulle strade, in una dinamica di gruppo che i sindacati sanno gestire molto bene in queste manifestazione li porta ad avere una voce forte. Se lei fa sui cantieri e chiede ai lavoratori come stanno, diranno che sono molto soddisfatti. Condizione che, in fondo, neppure i sindacati negano».