POLITICA
Multe anti-burqa? «Pago io»
Anche le multe inflitte dalle autorità ticinesi saranno rimborsate dall'imprenditore Rachid Nekkaz, che ha messo a disposizione un milione di euro
BELLINZONA - Anche le multe "anti-burqa" inflitte in Ticino saranno pagate dall'imprenditore franco-algerino Rachid Nekkaz. All'indomani dell'adozione della nuova legge sulla dissimulazione del volto da parte del Gran Consiglio ticinese, Nekkaz ha confermato che è disposto a rimborsare le multe alle donne che indossano il burqa e che venissero multate, come già fa per Belgio, Francia e Olanda, paesi in cui il divieto è già realtà.«Due anni fa sono stato a Ginevra e a Locarno e mi sono impegnato pubblicamente a pagare le multe al posto delle donne sanzionate perché portano volontariamente il velo», ha dichiarato alla RSI l'imprenditore. «Dal 2010 tutto il mondo musulmano sa che pago le multe (in quell'anno ha messo a disposizione un fondo di un milione di euro con questo scopo), ho un sito internet con il mio nome e quindi è facile contattarmi».
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