POLITICA
La novità della pianificazione ospedaliera? I funzionari che fanno i deputati...
Un emendamento presentato da alcuni deputati elaborato dai funzionari di Beltraminelli. La pianificazione ottiene il benestare del parlamento
BELLINZONA - Seduta di Gran Consiglio chiusasi alle 21.30 dopo oltre sette ore di dibattito per infine approvare la nuova pianificazione ospedaliera con 44 voti favorevoli, 21 contrari e 2 astenuti. La riforma darà un nuovo assetto ai nosocomi ticinesi, ridefinendo attività, riducendo il numero di letti acuti e creando posti subacuti, e istituendo una maggiore collaborazione fra settore pubblico e cliniche private. Niente da fare per gli emendamenti che puntavano a salvare alcuni reparti all'ospedale San Giovanni di Bellinzona e il reparto di geriatria ad Acquarossa. Niente da fare anche per chi chiedeva di proteggere maggiormente l'ospedale di Faido. Per contro, accolto l'emendamento che chiedeva un aumento dei letti per le degenze postacute a Mendrisio, dopo le spiegazioni dei deputati momò e la presentazione di dati sulla disparità di trattamento rispetto al resto del Cantone. E infine via libera anche alle collaborazioni fra pubblico e privato, in particolare con le cliniche Santa Chiara a Locarno e Sant'Anna a Lugano. L'episodio più eclatante del dibattito parlamentare è stato quando Matteo Pronzini (MPS) ha additato il ministro Paolo Beltraminelli di voler intralciare il Gran Consiglio. Due emendamenti, per altro centrali, relativi ai nuovi letti subacuti (chiamati AMI, acronimo che significa "a minore intensità"), presentati da Michele Foletti (Lega), Nicola Pini (PLR) e Lorenzo Jelmini (PPD), sarebbero stati preparati dai funzionari del Dipartimento sanità e socialità. A riprova delle sue affermazioni, Pronzini ha menzionato in aula nomi e cognomi degli alti funzionari, facilmente deducibili dalle proprietà del documento "Word" trasmesso con gli emendamenti in questione. L'intervento del DSS per modificare - attraverso dei deputati - la linea della Commissione speciale pianificazione ospedaliera non è gesto da poco, vista anche la posta in gioco, ossia il finanziamento di questo tipo di cure da parte delle casse malati. Sarà per questo che Beltraminelli, paonazzo, si è sbracciato per smentire, mentre Foletti ha candidamente ammesso che - non essendo lui esperto del tema - corrisponde al vero che se ne sono occupati i servizi del DSS. La votazione su questi emendamenti è stata tirata in aula, e, certamente sentiremo ancora parlare di letti AMI e, soprattutto, di chi li paga e quanto. In ogni caso, sulla pianificazione ospedaliera non è ancora detta l'ultima parola. Rimane infatti pendente l'iniziativa popolare lanciata dall'MPS ("Giù le mani dagli ospedali"), così come rimane aperta la via ricorsuale. Un referendum potrebbe infine venir lanciato, in particolare per l'istituzione delle collaborazioni pubblico-privato, mentre l'attribuzione dei reparti e dei posti letto non può essere oggetto di voto popolare.
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