BELLINZONA - I militanti del PPD la pensano come Rocco Cattaneo: in futuro, i due partiti dovranno collaborare. Matrimonio in vista? Forse no, ma certamente l'ipotesi di lavorare fianco a fianco per liberali e popolari democratici non piace solamente al presidente del PLR.È quanto emerge dal questionario che i vertici del PPD hanno inviato a 3'500 aderenti, ricevendo 1'000 risposte (un segno di salute del partito, con la base partecipe), composto da 130 domande sul partito a 360 gradi, che verranno discussi questa sera durante il Comitato cantonale del partito e anticipati da La Regione. Il questionario è stato voluto dal coordinatore Filippo Lombardi, ed è stato realizzato con l'aiuto tecnico del politologo Oscar Mazzoleni.Importante viene giudicata la propria identità, che non va comunque persa nel confronto con altri. Il posizionamento dovrà essere di centro.Idee chiare anche sul nuovo presidente: servirà una persona caratterizzata da capacità di comunicare e trasmettere i contenuti e i valori del partito. Non ci sono preferenze riguardo al sesso o all'età, si punta su una figura che sia forte.Per quanto riguarda il nome, c'è attaccamento a "popolare" ma anche un po' di nostalgia da parte di una minoranza verso "conservatore".