BELLINZONA - Il PLR chiede un maggior utilizzo della tecnologia per semplificare il rapporto fra Stato e cittadini, e lo fa attraverso due atti parlamentari: una mozione e un'interrogazione, entrambe a firma di Nicola Pini.Nella mozione si chiede l'introduzione di un'app per facilitare il collegamento fra istituzioni e cittadini. Infatti, si legge nel testo, spesso è difficile per la popolazione segnalare problematiche relative al territorio. «Con lo scopo non solo di ridurre la burocrazia della pubblica amministrazione, ma soprattutto di migliorare la partecipazione attiva alla collettività dei cittadini modernizzando e valorizzando il servizio pubblico, proponiamo di creare un’applicazione informatica geolocalizzata che permetta aicittadini di inviare segnalazioni su diverse tipologie di problemi riscontrati sul territorio, come ad esempio la manutenzione urbana e la sicurezza stradale. Da un lato il cittadino può interagire comodamente e propositivamente, dall’altro l’ente pubblico può risolvere le varie segnalazioni con maggiore tempestività, interagendo con i cittadini e fornendo il senso delle attività dei propri uffici».Un sistema che, sottolineano i liberali, esiste in diversi luoghi d'Europa. Le segnalazioni andrebbero direttamente alle Amministrazioni cantonali, le quali poi aggiornerebbero sullo stato del problema. «Visti gli ottimi risultati ottenuti con l’utilizzo di questo mezzo informatico in alcune Città, proponiamodi creare un’applicazione ad hoc per il Canton Ticino. Applicazione che potrebbe poi essere estesa alle amministrazioni comunali che lo desiderano, sia coinvolgendole direttamente, sia limitandosi a passare loro le informazioni raccolte. I sottoscritti deputati (ovvero Nicola Pini, Roberto Badaracco, Graziano Crugnola, Sebastiano Gaffuri, Giorgio Galusero, Alessandra Gianella, Walter Gianora, Fabio Käppeli e Natalia Ferrara Micocci) – convinti dell’importanza di avvicinare Stato e Cittadini, di valorizzare l’attività del servizio pubblico e di sviluppare una partecipazione attiva della cittadinanza e un approccio digitale, anche per ridurre la burocrazia – chiedono quindi al Governo di attivarsi per elaborare un’applicazione per segnalare problemi di manutenzione, sicurezza stradale e decoro urbano, come anche di valutare altre tipologie di segnalazioni da eventualmente aggiungere all’applicazione».Gli stessi deputati hanno inoltrato al Cantone anche un'interrogazione. Molte segnalazioni da parte dell'ente pubblico arrivano ai cittadini tramite posta, abbiano esse un valore valore giuridico importante (come decisioni su reclami o ricorsi, per le quali è peraltro necessario l'invio raccomandato), o siano semplicemente informative. Tenuto conto del difficile periodo economico del Ticino, in cui anche un risparmio di qualche migliaio di franchi sarebbe positivo, e della sempre maggior digitalizzazione dell'amministrazione, oltre che dell'elevato stato d'arte della tecnologia attuale, «ci chiediamo se non sia auspicabile la creazione di un sistema elettronico sul sito internet del Cantone, su cui il cittadino può iscriversi dichiarando di voler ricevere determinate comunicazioni (per esempio quelle che non richiedono una conferma diricevuta come le raccomandate) per via elettronica tramite e-mail. Siamo infatti convinti che la valorizzazione del servizio pubblico si ottenga anche migliorando queste tipologie di servizi che semplificano il rapporto tra Stato e cittadino».Si chiede dunque al Consiglio di Stato «a quanto ammontano le spese per l'anno 2014 per l’invio di lettere ai cittadini di natura informativa (e non decisionale), ad esempio per rendere noti termini per presentare richiesteo per simili comunicazioni puntuali? Qual è l’evoluzione di tali spese? Se queste comunicazioni avvenissero tramite posta elettronica, a quanto ammonterebbe il risparmio in termini di costi e di risorse?».Si vuole inoltre sapere se il Consiglio di Stato ha in programma misure per facilitare la comunicazione fra l'amministrazione pubblica e i cittadini e se «ritiene auspicabile la creazione di un sistema elettronico sul sito internet del Cantone, su cui il cittadino può manifestarsi per ricevere determinate comunicazioni (per esempio quelle che non richiedono una conferma di ricevuta come le raccomandate) per via elettronica tramite email?». I deputati liberali domanda anche, in quel caso, che problemi giuridici potrebbero nascere e come il Consiglio di Stato pensa eventualmente di risolverli.