«Non aspettavo altro che quello. Un personaggio come Ambrosini non ha fatto nulla per il partito e non ha contribuito alla sua crescita, ed ora ho chiesto io al comitato cantonale di espellerlo dall'UDC. Ci sarà un gruppo composto dal presidente e un paio di collaboratori che valuteranno per decidere. La situazione è chiara: o si comincia a collaborare e discutere o capetti senza voglia di aprirsi e di collaborare non vanno più bene. Mi hanno dato l'occasione sul piatto d'argento per aiutare il nuovo presidente, che dovrà essere Piero Marchesi, a fare chiarezza: basta con questi personaggi che vedono il partito solo dal loro ombelico e non interagiscono con nessuno. È una situazione, quella di Ambrosini, che si trascina da anni. Ha voluto essere solo contro tutti, ha il suo piccolo seguito, quello che ha votato contro di me. Pago l'aver parlato chiaro dopo le elezioni cantonali, che sono state un disastro. L'ha presa come un attacco personale, ma d'altronde i numeri parlano chiaro. Chi la vede in modo diverso è un incapace, io soprattutto, ma mi vuole fuori per avere strada libera vicepresidenza. Si sbaglia di grosso, non ho intenzione di mollare».