BELLINZONA – Il settore turistico ticinese ne è convinto, occorre costruire il tunnel di risanamento del San Gottardo. «Una chiusura prolungata della principale arteria che collega il Ticino al resto della Svizzera sarebbe devastante per il turismo ticinese che, vivendo soprattutto grazie a una clientela che giunge dal nord delle alpi, ne risulterebbe seriamente compromesso», si legge in un comunicato congiunto firmato da Agenzia turistica ticinese (ATT), Hotelleriesuisse Ticino, GastroTicino e Associazione Campeggi Ticinesi.Per il settore turistico «l’accessibilità al Ticino da nord verso il sud delle Alpi e viceversa è senza dubbio un elemento determinate per il turismo cantonale». Affermazioni suffragate da un’indagine pubblicata nel 2015 dal Dipartimento delle finanze e dell’economia: il turismo in Ticino rappresenta il 9,6 percento del PIL, dà lavoro a oltre 22 mila persone, e crea un valore aggiunto lordo di 2,1 miliardi di franchi. Un sostegno al raddoppio del Gottardo, in votazione il prossimo 28 febbraio, appoggiato anche dal settore turistico nazionale, proprio per evitare gli oltre 3 anni di chiusura del tunnel necessari per il risanamento.«La soluzione di trasbordo proposta dai contrari alla modifica legislativa non sarà in grado di gestire l’attuale mole di traffico», si legge ancora nel comunicato. «Oggi il tunnel autostradale del San Gottardo ha una capacità di 900 veicoli privati all’ora per ogni direzione di marcia. E cosa accadrebbe con i bus, le roulotte e i camper? In estate ogni giorno attraverso la galleria passano circa 100 bus. In inverno sono tra i 40 e i 60 i pullman che dipendono da un collegamento stradale affidabile. Questi veicoli dovrebbero essere caricati sull’autostrada viaggiante per il traffico pesante tra Rynächt e Biasca. Un trasbordo di bus, roulotte e camper sulle navette durante la settimana andrebbe quindi a carico della capacità della ferrovia per i mezzi pesanti. Una soluzione, quest’ultima, sconsigliata dagli esperti. Di fatto ciò significherebbe una chiusura del San Gottardo durante il risanamento per bus, roulotte e camper con conseguenze negative dirette per il turismo».