MANNO - Si sta svolgendo a Manno il congresso del PS, chiamato a scegliere il suo nuovo presidente fra un poker di candidati. Il primo candidato, Claudio Corti, il più esterno all'establishment del partito, ha concluso il suo discorso non propriamente fra i trionfalismi. «Pur non essendo di primo pelo, sono il volto nuovo del partito», ha affermato Corti. «Imparo alla svelta. Non me ne vogliano gli altri canditati, ma penso - anche davanti agli elettori - di essere l'unico che può garantire il cambiamento e la crescita del partito. Pertanto non sono un rischio, ma una polizza assicurativa, perché il rischio sarebbe di non cambiare!». La sala sembra non aver gradito, tanto che dai normalmente "compassati" compagni è partito qualche "buuu".Corti ha ribadito la necessità per la Svizzera di essere una sorta di Eldorado all'interno dell'Europa, con una modernità che comporti procedure snelle e chiare, informatizzazione, eccellenza mediche, possibilità per i giovani cervelli, nuovo modo di intendere i trasporti grazie a Alptransit, dove l'orgoglio di essere socialisti è centrale. Per quanto concerne gli altri partiti, ha auspicato un'area rossoverde, in particolare un'alleanza strategica con i Verdi.