, che il vino servito all'aperitivo dopo il congresso era italiano, a pochissimi giorni dalla polemica per il vino italiano servito da Alptransit. Non appena accortisi del fatto i vertici UDC hanno immediatamente chiesto di sostituire le bottiglie di vino, postando poi su Facebook una foto con Chiesa e Marchesi con in mano una bottiglia di vino ticinese.Furioso Marco Chiesa, che si è rivolto a TicinoLibero per spiegare quanto accaduto, e scaricando di fatto le responsabilità sull'OTAF, responsabile del catering. E subito dopo una telefonata da parte di Roberto Roncoroni, direttore dell'OTAF.«Normalmente serviamo vino ticinese, evidentemente c'è stato un errore», afferma Roncoroni. E poi spiega che la sala viene affittata per eventi a ditte e enti vari, «probabilmente si è trattato di un qualche resto di un qualche evento precedente». Incredulo ribadisce, «normalmente serviamo vino ticinese. Proprio venerdì, proprio dopo la polemica sul vino di Alptransit, mi ero sincerato che venisse servito vino ticinese. Come d'altronde facciamo sempre».