POLITICA
Dall'«Unione della coerenza» al «primo tocco di Piero», il vino dell'UDC diverte il web
Diverse reazioni sul social media dopo la nostra notizia del vino italiano all'aperitivo dellUDC. Mordasini: «ma ci prendete per il c--o?»
SORENGO - Le notizie passano veloci sui social media, e non poteva essere da meno quella data dal nostro portale, ieri, del vino italiano all'aperitivo che ha seguito il congresso dell'UDC (
). Qualcuno in un commento ha definito ironicamente il partico l'«Unione della coerenza».A chi lo sollecitava a lasciare piuttosto soldi in Ticino, il neo vicepresidente
Alain Bühler
, dopo aver pubblicato sul suo profilo una foto di Marchesi e Chiesa con una bottiglia di vino ticinese, ha ribattuto come «noi i soldi li abbiamo lasciati non solo in Ticino ma alla Fondazione OTAF. Un ente che fa molto in Ticino. Non spariamo sull'OTAF please, che ha preparato un ottimo aperitivo con il Vino della fattoria OTAF di Origlio, vinificato dalla Tamborini».Pungente come sempre
Corrado Mordasini
, «no, ma dai, ma ci prendete per il c--o?». Dal profilo di
Fiorenzo Dadò
, uno di quelli che aveva fatto partire la polemica dopo il vino scelto da AlpTransit, si sa che sta bevendo, in Val Bavona, solo e rigorosamente vino ticinese, «per essere in controtendenza». E qualcuno, postando la foto del Neocitran, medicamento contro l'influenza, gli ha scritto «ma facciamocelo dopo il vino estero dell'UDC e AlpTransit un altro brindisi made in Switzerland Novartis puro al 100%».«Si fa un gran parlare di vino e di territorio, ma quanti davvero lo amano e lo difendono. Non merita chi urla più forte, ma chi coltiva con più dedizione», si legge in un post, dedicato a tutt'altro, della deputata PLR
Natalia Ferrara Micocci
. Divertito invece
Giorgio Fonio
, che invita a dare un freno all'immigrazione del vino, sottolineando poi, a chi nei commenti attaccava il nostro portale, che «bisogna anche saper sorridere e non prendersi sempre troppo sul serio». Gli fanno notare che il nettare non ticinese è stato prontamente sostituito. «Il primo tocco di Piero», riferito al neo presidente Marchesi, e forse anche alla celebre canzone di De André.A prevalere, insomma, è l'ironia, fra «oops» e «ci sarà una spiegazione», sbuca anche qualche «dove ci sono i politici c'è il vino». E poi arriva il giornalista RSI
Gino Ceschina
, «questa fa ridere!». Intanto in Gran Consiglio si discuterà proprio oggi dell'iniziativa UDC "Prima i nostri"... .
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