BELLINZONA - Matteo Pronzini voleva che si parlasse dei conti di BancaStato, e il Gran Consiglio gli ha dato ragione. La discussione che è seguita, però, è stata di fatto un plebiscito per la banca stessa, con le critiche del solo deputato MPS.«Va rilevato lo sforzo compiuto dalla banca che sta migliorando i propri risultati rispetto al passato e alla concorrenza», è stato il primo elogio, venuto da Gabriele Pinoja , relatore della Gestione e della Controllo. Negli scorsi anni sono avvenuti la ristrutturazione del sistema informatico e quella del personale, l'unico punto debole rimane il settore immobiliare, dove c'è grande esposizione con i crediti per l'istituto bancario. Contro il rischio "bolla", sarebbe positivo rafforzare i propri capitali.Alex Farinelli del PLR e Omar Balli della Lega hanno lodato i conti, Raffaele De Rosa del PPD ha sottolineato come BancaStato abbia saputo reagire bene anche alla forte pressione cui è stata sottoposta la piazza finanziaria svizzera. Anche da parte del PS e dei Verdi nulla da eccepire: Pelin Kandemir Bordoli ha chiesto di fare attenzione in tema di politica del personale e Michela Delcò Petralli ha chiesto di diversificare il prodotto.Infine le critiche sono arrivate da colui che aveva chiesto di parlare in aula del conti di BancaStato, Matteo Pronzini, il quale ha fatto notare come non sia avvenuto un salto di qualità nella gestione patrimoniale e si è detto preoccupato per i tagli al personale, stimati nel 20% in pochi anni. Christian Vitta lo ha rassicurato, parlando poi di scelte inevitabili.Sulla trattativa per l'acquisizione della BSI poche parole, solo per far notare come la comunicazione in merito sia stata tempestiva.Poi si è passati al voto: tutti hanno approvato i conti 2014, salvo sei astenuti e due contrari.