POLITICA
UDC contro Zali: «o mangi la minestra o salti la finestra?»
La tassa di collegamento divide. «Un ricatto che speriamo controproducente», dal partito di Marchesi bordate contro il ministro leghista
BELLINZONA – L’UDC Ticino in una nota stampa fa sapere di essere dir poco sorpresa dalle dichiarazioni di Claudio Zali, secondo il quale – in sostanza - qualora la tassa di collegamento venisse bocciata in votazione popolare – il credito per il trasporto pubblico verrebbe ridotto di 54 milioni di franchi nei prossimi tre anni. «Con questa dichiarazione si ammette implicitamente che l’obiettivo strategico del potenziamento del trasporto pubblico non è poi né così strategico né irrinunciabile. Se tale fosse, indipendentemente da un niet popolare, i soldi si troverebbero a costo di fare dei salti mortali», commenta il partito di Piero Marchesi. «Il fatto che si sia disposti così semplicemente a rinunciare non fa che confermare il sospetto sorto fin dall’inizio di questa storia: il potenziamento in questione non è tanto quello del trasporto pubblico quanto quello delle spese ordinarie dello Stato che non si sanno o non si vogliono ridurre».Basare una campagna di voto su un «vero e proprio ricatto» può essere controproducente – e l’UDC Ticino si augura che lo sia anche questa volta – «come ha già dimostrato a suo tempo la mossa analoga adottata dalla consigliera federale Doris Leuthard in occasione della votazione sul rincaro della vignetta autostradale». «Tanto più che è decisamente difficile far credere che, su un budget dello Stato di circa 3,6 miliardi, non si possa fare a meno di caricare sui cittadini ulteriori 16 milioni di franchi l’anno quale “conditio sine qua non” per un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico», continua l’UDC, facendo notare che 18 milioni su 3,6 miliardi corrispondono allo 0,5%, «una cifra poco rilevante che può essere trovata tagliando qualche spesa non indispensabile». Il partito di Marchesi reputa quindi che con un’ottimizzazione delle risorse, si potrebbero risparmiare i 16 milioni in questione solo non sostituendo il personale che va in pensione, e quindi in modo indolore.«Un potenziamento del trasporto pubblico – ma anche di una rete stradale ormai vetusta – è un tema che sta a cuore anche all’UDC ma, come detto, il suo finanziamento deve essere assicurato in via ordinaria, senza tartassare il cittadino con ulteriori oneri fiscali», conclude il comunicato. «Non meraviglia più di tanto la difesa dell’azione di Zali da parte dei gruppi parlamentari che hanno approvato il preventivo ma la posizione assunta “o mangi la minestra o salti la finestra” è arrogante e irrispettosa della nostra democrazia diretta. Un ricatto che – come nel caso della vignetta autostradale – speriamo vivamente che il popolo rispedisca al mittente».
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