BELLINZONA - Il Popolo e Libertà si butta sul satirico, e il primo argomento non poteva che essere la RSI, con un attacco alla Lega e alle sue presunte capriole. Il settimanale del PPD inaugura una nuova rubrica, che apparirà ogni qual volta ce ne sarà l'occasione, «uno spazio nel quale, in tono ironico ma dicendo cose estremamente serie, si trattano temi d’attualità impossibili da sottacere». La frequenza dipenderà da che cosa accade in Ticino.Intanto, l'esordio è dedicato alla RSI ed è un attacco alla Lega. Nelle immagini, vengono confrontate due pagine del Mattino, settimanale definito nella rubrica Ul Castigamatt «quel bollettino domenicale che ne sa sempre una più dell’Enciclopedia Treccani quando si tratta di spargere saliva sugli altri e autoincensarsi". La prima è dedicata alla nomina di Maurizio Canetta quale direttore della RSI, dove veniva lodato come una persona che «incarna tutti i valori del pionierismo in una visione del futuro chiara e pragmatica". Il lungo articolo era firmato dagli allora membri della CORSI leghisti, Michele Foletti, Paolo Sanvido e Bruno Besomi, che scrivevano come «la Lega ha dimostrato anche in questa occasione di puntare sull'interesse complessivo dei tesori cantonali da difendere» e si auguravano che Canetta potesse cambiare alcuni malvezzi dell'azienda di Comano.La seconda immagine, invece, è recente: il «DimetteRSI» che campeggiava a lettere cubitali sulla prima pagina di settimana scorsa. «Vedere quei camaleonti di leghisti prendere a zampate il direttore della RSI e sputacchiare veleno un po’ dappertutto per confondere le idee alla gente ci ha fatto, per così dire, spanzare dal ridere che quasi quasi perdevamo lo smalto nuovo dalle pinne», si legge nella rubrica del giornale PPD, a firma Nemo. «Ma come? Onorevole Sanvido, Onorevole Foletti, va bene che adagiarsi sulle tanto denigrate (ma solo quando ci sono seduti gli altri) e ben remunerate cadreghe del municipio di Lugano e della presidenza dell’Ente Ospedaliero è un’esperienza estatica che può dare alla testa, ma vi siete forse dimenticati di come è andata la decisione sulla direzione della RSI prima di trasformarvi in prodi Schettino in salsa ticinese? Lo spiegate voi alla gente o dobbiamo salire noi dai fondali con alga e penna per farvi un disegnino (facendo il verso a un'espressione usata spesso sul Mattino, ndr)?»