POLITICA
Contromossa PS: «cari presidenti, e se facessimo una foto per la RSI?»
Il neo presidente del PS si scaglia contro i suoi omologhi, attaccando le ragioni dei favorevoli alla votazione sul Gottardo
BELLINZONA - Contromossa del presidente del Partito socialista, dopo l'
a sostegno del tunnel di risanamento del San Gottardo. Igor Righini ha quindi preso carta e penna rispondendo quindi ai quattro presidenti di partito. «Le ragioni di tutti i favorevoli al risanamento, che continuo a chiamare con il termine meno fuorviante di “raddoppio”, sono due: l’isolamento del Ticino e la sicurezza in galleria», riassume il presidente socialista. «A prima vista, il vostro parere sembra ineccepibile. Infatti chi sarebbe così maldestro dal sostenere delle soluzioni che danneggiano l’economia cantonale e per giunta mettono in serio pericolo la vita dei conducenti e dei passeggeri?».«La teoria isolazionista merita comunque un approfondimento. Il prossimo 1. giugno 2016, con l’inaugurazione della galleria di base del San Gottardo, noi ticinesi saremo collegati alla Svizzera d’oltralpe grazie a una linea ferroviaria veloce. Se oggi da Bellinzona a Zurigo si impiegano due ore e mezza circa, tra quattro mesi il tempo di percorrenza corrisponderà a circa un’ora in meno. Con AlpTransit lo sviluppo delle relazioni economiche tra il Sud e il Nord della Svizzera migliorerà notevolmente», scrive quindi Righini. «L’esempio dell’Alto Vallese è significativo: dopo l’apertura della galleria ferroviaria del Lötschberg avvenuta nel 2007, i principali centri vallesani hanno registrato effetti positivi con una crescita di molti settori economici, commerci e attività di vario genere, l'aumento del gettito fiscale, un forte afflusso di turisti di giornata».«Per dovizia d’informazione avreste dovuto parlare anche della ferrovia. Aver dimenticato AlpTransit ha distorto la percezione della realtà», incalza il socialista. «Non è vero che una chiusura della galleria autostradale comporterà l’isolamento del Ticino dal resto della Svizzera. Inoltre non ha favorito ai cittadini la comprensione della realtà il fatto che non abbiate precisato che, in base a un recente rapporto dell’Ufficio federale delle strade (Ustra), il risanamento della galleria non è urgente e che nei prossimi anni sarà possibile eseguire interventi di ordinaria manutenzione, prolungando la vita della galleria almeno fino al 2035, accantonando del prezioso denaro pubblico (2,75 miliardi circa), migliorando la sicurezza e garantendo l’esercizio parziale durante i lavori (sull’esempio della galleria austriaca del Voralberg)».E poi la sicurezza. «Perché proprio la sicurezza stradale della galleria del San Gottardo è così importante. Se vi sta a cuore, come a tutti noi, la sicurezza delle persone, non sarebbe meglio promuovere un progetto di risanamento su un impianto stradale particolarmente pericoloso?», chiede ai suoi omologhi il neo presidente del PS. «Come emerge dalla carta Svizzera degli incidenti, la galleria del Gottardo è sicura e non rientra nelle aree a rischio maggiore. Per una questione di sicurezza, anche in un rapporto fra costi e benefici, si otterrebbe un risultato migliore e si salverebbero più vite risanando tratti di strada più pericolosi. Capisco: occorre pur cominciare da qualche parte. Ma mi sorge un dubbio: forse la questione della sicurezza è un pretesto per far presa sui sentimenti della gente e ottenere l’approvazione del progetto?».«Senza dovermi sentire in colpa domani per eventuali incidenti (che per una semplice impossibilità di ridurre completamente il rischio purtroppo capiteranno sia nel caso di una galleria raddoppiata sia in quello di una bidirezionale), invito tutti i cittadini ticinesi a chiedere rispetto per il nostro territorio, che non può trasformarsi in un corridoio di transito delle merci su gomma al servizio dell’Europa. Invito tutti i cittadini ticinesi e confederati a votare "no" a questo progetto di risanamento della galleria del San Gottardo», conclude Igor Righini. «Cari colleghi presidenti, congedandomi da voi su questa delicata questione che ci trova su fronti avversi vi rinnovo l’invito a voler scattare una fotografia tutti insieme in favore di una radiotelevisione pubblica della Svizzera italiana (RSI) di serie A. Spero in quell’occasione di poter sorridere anch’io in mezzo a voi».
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