COMANO - Acque sempre agitate in quel di Comano, dopo i tanto discussi licenziamenti. Durante un incontro fra il sindacato SSM e il direttore generale Roger De Weck, tenutosi questa settimana a Berna, è emersa l'idea di "spedire" in Ticino il direttore delle risorse umane della SSR, Piero Cereghetti.«Roger De Weck ha definito inaccettabile la modalità con cui sono stati trattati i collaboratori alla RSI, una modalità che non appartiene alla cultura aziendale della SSR», si legge in un volantino del sindacato SSM. Quindi il direttore generale della SSR ha deciso «di mandare in Ticino Piero Cereghetti per cercare di fare chiarezza sull'accaduto».Immediata la replica della SSR, che ha voluto precisare il tenore della visita del responsabile delle risorse umane. «L'iniziativa è nata da una proposta dello stesso Cereghetti, che è emersa lo scorso 3 febbraio durante l'incontro al vertice tra la SSM e SSR, e ha ottenuto l'assenso del direttore generale». E poi la puntualizzazione, «la notizia diffusa (...) secondo la quale tale decisione sarebbe stata presa dal direttore generale della SSR per fare chiarezza su quanto accaduto, è dunque priva di fondamento».Cereghetti ad ogni modo incontrerà settimana prossima Renato Minoli, in qualità di presidente della SSM di Lugano, e la segretaria Monica Bartolo. Per lunedì è inoltre prevista un'assemblea del sindacato, durante la quale sarà deciso come proseguire.