MAROGGIA - Ieri, lo sdegno per la notizia che per prima la RSI rendeva pubblica: una ragazza sarebbe stata molestata sessualmente da quattro africani su un Tilo. Questa mattina, il colpo di scena, col Ministero Pubblico che in un comunicato ha ammonito i giornalisti dicendo che i fatti, come raccontati, sono falsi.Cosa è successo su quel treno? Con esattezza, non si sa ancora. Qualche indiscrezione dice che la ragazza coinvolta e uno degli uomini (gli altri c'entrerebbero poco), si conoscevano, avevano forse una relazione ed avrebbero passato l'intera giornata assieme, e sempre insieme sarebbero saliti sul treno. Non si è ancora potuto procedere a interrogatori, in quanto sembra che la donna, già nota alle autorità per vicende di droga, si trovava in uno stato mentale alterato dall'uso di stupefacenti, mentre il protagonista era ubriaco, e anche attualmente le loro condizioni non sarebbero delle migliori. Che ci sia stato un alterco nei pressi della toilette è probabile, dato che le urla della donna hanno richiamato l'attenzione di alcuni passeggeri che poi hanno avvisato la polizia.La notizia, pochi giorni prima della votazione sull'iniziativa UDC per l'espulsione dei criminali stranieri, ha infiammato subito i social network. Gli esponenti dei partiti che la sostengono l'hanno usata come motivazione per votare sì. Il Consigliere Nazionale UDC Marco Chiesa, per esempio, ha scritto su Facebook «questo accade in Ticino, a casa nostra! Siamo troppo poco rigorosi con questa gente. Siamo troppo politicamente corretti. Questi quattro cittadini africani, che sono dei criminali, devono immediatamente e automaticamente ritornare nel Paese da dove sono venuti. E dove penso non fossero troppo minacciati o perseguitati visto quanto rispetto hanno per gli svizzeri e per la nostra accoglienza. E non mettere mai più piede da noi!»Boris Bignasca, invece, posta «questa è l'accoglienza senza criterio voluta dal PS e dagli altri buonisti. Ora non possiamo più girare tranquilli nel nostro paese! Si all'espulsione dei criminali stranieri! Accogliamo solo chi ha veramente bisogno e chi si comporta bene». Oggi, alla smentita del Ministero, ecco il nuovo post: «Ho l'impressione che al ministero pubblico ci sia qualcuno che sta cercando di insabbiare la notizia dell'aggressione a sfondo sessuale sul treno di 4 migranti ai danni di una ragazza. Forse a qualche capoccione buonista fa paura l'iniziativa dell'espulsione dei criminali stranieri?». Il portale GAS social ha attaccato media e politici, parlando di «un’informazione che cerca la sensazione, e che non rinuncia – non l’ha fatto proprio nessuno – a rimarcare il fatto che i presunti colpevoli fossero quattro africani. Se fossero stati arianissimi Rezzonico sarebbe cambiato qualcosa? Sempre di stupro – o tentativo di – si sarebbe trattato. E invece no. Si prendono quattro africani e li si sputtana solo perché neri: sembra questo lo sport del momento». C'è gente, insomma, conferma Corrado Mordasini, che «gode appena uno straniero commette un reato e ci si butta a pesce. Poi se è una balla chissene». Anzi, qualcuno provoca, «se eran bianchi era tutto un disquisire di lunghezza di gonne e tacchi». E un altro utente, eloquente, commenta che in tempo di votazioni... .«Adesso anch'io dico: fò di ball.... ma quelli che mettono in giro ste notizie false e che fomentano solo populismo!!!», replica il deputato PPD Lorenzo Jelmini, mettendo sotto accusa la notizia della RSI. Che, si chiedono altri, che fonti ha usato? E se realmente i protagonisti non sono in grado di essere interrogati, da dove viene la fuga di notizie che parla di una loro conoscenza?Le smentite, tra l'altro, sono state riprese con enfasi da chi ritiene di dover respingere l'iniziativa, come l'ex presidente socialista Carlo Lepori. «Adesso che è stata smentita che si fa? Ce la prendiamo ancora con chi non ha imbracciato i forconi al grido di "dagli allo sporco asilante"», gongola qualcuno alla smentita.Mentre sui social infuria la polemica, la RSI conferma la sua versione, utilizzando la testimonianza audio di un testimone, secondo cui i nordafricani sarebbero saliti a Chiasso carichi con una bottiglia. La ragazza era in bagno, da cui hanno cominciato a provenire urla, calci e pugni. Di fronte a scene più esplicite, è stato netto l'imbarazzo della gente e la sua paura. Qualcuno voleva chiamare la polizia prima, ma la poco copertura di rete telefonica lo ha impedito. La vittima sarebbe poi vista in lacrime all'arrivo a Maroggia.Dunque, chi ha ragione? Ma, questione di fondo, quanto l'informazione può in un periodo caldo come questo? Un tema, quello degli stranieri, capace di scaldare come pochi. E una notizia che li riguarda di creare orde di commenti come nessun altro. Fatto sta che una notizia, al giorno d'oggi, diventa politica. Soprattutto se non si sa realmente che cosa è successo. E chissà se saperlo farà cambiare idea a qualcuno, per il sì o per il no, prima del 28 febbraio.