«Prima i medici ora i TIR. I soldatini dell'UE ci ricascano!». A sparare le cannonate contro i consiglieri nazionali ticinesi di PLR, Lega e UDC è il “Popolo e Libertà”, settimanale del PPD, che se la prende con chi ha permesso l’approvazione del postulato avanzato dal PLR per chiedere di togliere il limite di 650 mila camion annui in transito dalle Alpi, e questo a soli tre giorni dalla votazione sul risanamento del San Gottardo. Una decisione – lo ricordiamo – passata per un solo voto (91 favorevole, 90 contrari e 7 astenuti), con Marco Chiesa favorevole, mentre liberali e leghisti si sono astenuti, risultando quindi tutti determinanti sull’esito della votazione. Una situazione analoga alla votazione sulla moratoria degli studi medici, con gli stessi deputati schieratisi favorevolmente e risultando quindi determinanti.«Se è ingiustificabile – ma comprensibile – l’assenso della lobby liberale, è d’altro canto assolutamente intollerabile l’ignava astensione di Roberta Pantani e Lorenzo Quadri», si legge sul settimanale pipidino, a firma di “Ulisse” (forse non a caso, figura mitologica nota per i suoi inganni, a partire dal “cavallo di Troia”). «Qui c’è una chiara volontà da parte della maggioranza PLR-UDC di trasformare il Ticino in un corridoio per i TIR europei».«Davvero la leghista, candidata al sindacato a Chiasso, così come il direttore del Mattino della Domenica, il quale settimanalmente spande un così largo fiume d’inchiostro per raccontarci in dettaglio quanto sia brutta l’UE, non hanno niente da dire a riguardo?», affonda “Popolo e Libertà”, che utilizza per la copertina l'immagine qui sopra elaborata dal capogruppo Fiorenzo Dadò. «La questione, ad essere onesti, puzza».