«Parlando della mia esperienza, è vero che per loro può essere una giornata di vacanza dove stare a letto fino a tardi. D'altra parte, quando si rendono conto che siamo in sciopero, che siamo in piazza a manifestare e torniamo ancora più stanchi di quando lavoriamo, capiscono che c'è anche altro. Noi con i ragazzi ne abbiamo discusso, sono molto aperti. Cominciano col sostenere che "voi, ricchi come siete, non avete diritto di scioperare, è una vergogna", poi parlandone capiscono che non si sciopera solo per noi ma anche per loro. A Ginevra c'è stato uno slancio importante di liceali, per loro non era l'occasione di rimanere a casa».