«Si potrebbe aprire un dibattito. Essere un docente è un lavoro come tutti gli altri ma in cui la dimensione educativa è preponderante. In più siamo dipendenti pubblici, e dunque secondo me è necessario stare più attenti rispetto ad altre figure professionali. Docenti a 360°? La vita privata è sacra ma i docenti si occupano di educazione e svolgono un mestiere “delicato”. Ci sono ovviamente dei limiti, nelle raccomandazioni non impediamo, ad esempio, di pubblicare informazioni private ma, come già detto, bisogna prestare molta attenzione a ciò che si mette sul web».Cosa fate contro il cyberbullismo?«Lavoriamo parecchio in termini di prevenzione e sensibilizzazione. Esistono una serie di interventi fatti nelle scuole, da noi e da associazioni con le quali collaboriamo, dove cerchiamo di sensibilizzare allievi ed anche docenti. Stiamo intensificando molto questo fattore, lavorando con sedi pilota, penso a Tesserete che ha un programma interessante. Qualora nascano dei veri problemi di cyberbullismo scattano le classiche reti con docenti di sostegno e direzioni. Ce ne sono tanti? Parlerei di bullismo, ci sono episodi come ce ne sono sempre stati. Parlando di cyberbullismo, certo, siamo confrontanti anche con questo fenomeno».