POLITICA
Il Ticino segnalò Moutaharrik
Il pugile aveva da fine marzo il divieto in Svizzera. La Polizia cantonale lo teneva d'occhio e lo ha segnalato, conferma Gobbi. Ma non spiega come mai
BELLINZONA - Il Canton Ticino aveva segnalato Abderrahim Moutaharrik, il pugile arrestato ieri a Lecco e sospettato di progettare un attentato terroristico a Roma, alla Confederazione.Lo conferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi al Corriere del Ticino. E la segnalazione ticinese era stata ascoltata da Berna, che aveva proibito a Moutaharrik di entrare in Svizzera. Da qui, i propositi di vendetta anche contro i compagni di palestra.Norman Gobbi ha spiegato come l'uomo era tenuto d'occhio dalla Polizia Cantonale. La gestione informazioni è stata potenziata qualche anno fa, e monitora situazioni del genere. Le indicazioni sono state ritenute solide e valide dalla Confederazione, che ha vietato a fine marzo al pugile di entrare nel paese.Ma che cosa ha fatto scattare i sospetti? Gobbi non si esprime, sottolineando però l'importanza di prestare attenzione a tutto quanto accade sul territorio, e su quanto siano fondamentali le collaborazioni con le autorità svizzere e estere.
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