BELLINZONA - Proseguono le prese di posizione del Partito Comunista ticinese per quanto concerne i temi in votazione il prossimo 5 giugno. L'ultima in ordine di tempo è la raccomandazione a votare sì alla riforma della legge sulla procreazione medicalmente assistita.«Lo scorso anno il Partito Comunista aveva invitato la popolazione a sostenere il decreto federale sulla medicina riproduttiva e sull'ingegneria genetica in ambito umano. Al nostro interno si erano allora confrontati due argomenti: uno più orientato al progresso scientifico in ambito medico, che ha prevalso, e un altro più attento invece ai rischi di manipolazione a favore del grande capitale farmaceutico», inizia la nota del partito di Massimilano Ay. La legge in votazione permetterebbe di far capo alla tecnica approvata qualche mese fa in alcuni casi: nel caso di una coppia con malattie genetiche, i genitori potranno scegliere gli embrioni senza anomalie, mentre nel caso invece di coppie con difficoltà a procreare e che hanno già dovuto soffrire un aborto spontaneo, i partner potranno scegliere gli embrioni con le migliori probabilità di sviluppo. Dunque, i comunisti ritengono che «non sia etico creare ulteriori sofferenze a famiglie già colpite da una malattia genetica e pertanto approviamo questa modifica della Legge sulla medicina della procreazione. Va da sé che, in ogni caso, resta assolutamente vietato l’esame degli embrioni per determinare il sesso o altre caratteristiche fisiche: un pericolo di stampo eugenetico è quindi escluso».