POLITICA
«Chiedere teste è impulsivo, AET deve essere sostenuta»
Il direttore del CdA di AET, Giovanni Leonardi, prende posizione sulla richiesta della Lega, che vuole le dimissioni del duo Pronini-Nauer
LUGANO - Chiedere dimissioni è impulsivo, serve anzi sostegno da parte di tutti. La Lega dei Ticinesi ha chiesto ieri le teste del duo dirigenziale dell'Azienda Elettrica Ticinese (AET) dopo l'annuncio della perdita di 46 milioni.Attraverso il Corriere del Ticino, il direttore del CdA di AET, Giovanni Leonardi, difende Pronini e Nauer. «Il risultato del 2015 è frutto dell'evoluzione del mercato, caratterizzato da un massiccio crollo dei prezzi e dell'euro, imprevisto da tutti. All'attuale dirigenza di AET è sempre stata riconosciuta la trasparenza e un'ottima collaborazione. L'attuale CdA e l'attuale direzione si sono focalizzati unicamente su iniziative in Ticino e in Svizzera, tralasciando in modo particolare investimenti all'estero». Dunque, gli ammortamenti straordinari sono legati a decisioni di una decina di anni fa ormai, e «chiedere teste è un atteggiamento impulsivo», perché «in questo momento AET, ma direi tutto il settore, ha bisogno di agire unita e va sostenuta con determinazione».
In Vetrina

IN VETRINA

Gli 80 anni del Gruppo Regazzi: Ermotti, De Bortoli e Romeo a confronto sul futuro della Svizzera

16 OTTOBRE 2026
IN VETRINA

Fortezza Home, sentirsi a casa anche per pochi mesi

05 OTTOBRE 2026
IN VETRINA

Sergio Morisoli: Governo tutti a casa? Il caso Zali, il Centrodestra. E su Carobbio...,

11 SETTEMBRE 2026
IN VETRINA

Eventi su misura, il lusso invisibile dell’organizzazione

10 SETTEMBRE 2026
IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026