«Secondo me non sono cambiati, dipende da come l'utente li affronta, non vedendo subito eventuali pericoli. Si va con leggerezza a un nuovo lido, una nuova spiaggia o un nuovo torrente senza pensare che possono esserci rischi non visti al primo bagno. Noi con le informazioni siamo ripetitivi, bisogna vedere che importanza danno i genitori nel dare ai figli regole di comportamento. Da alcuni mesi abbiamo tradotto le regole di salvataggio in lingue diverse per gli asilanti, che sono stati sensibilizzati anche dagli uffici cantonali e federali. Siamo anche a disposizione per Comuni che sono in difficoltà, per migliorare cartellonistica o accessi a zone pericolose e ci sono dei sorveglianti che contattano gli utenti, spiegando loro le situazioni e rispondendo alle domande, trasmettendo le informazioni anche ai turisti».