POLITICA
«Molto problemi sono legati all'ingordigia. Ma cosa ne sa Ermotti che guadagna 14 milioni l'anno?»
«Vuole bloccare la regolamentazione del Far West della finanza», scrive il Forum Alternativo in un duro attacco. «Non si era votato per limitare le remunerazioni indecenti dei manager?»
BELLINZONA - Le dichiarazioni di Sergio Ermotti, in cui sostanzialmente accusava il Consiglio Federale di operare una politica di centro-sinistra nonostante le urne abbiano voluto un Parlamento di destra, continuano a far discutere. Ieri sul nostro portale Marco Chiesa gli aveva dato sostanzialmente ragione, mentre Marina Carobbio lo aveva attaccato, sostenendo che ha parlato per secondi fini.Dura anche la presa di posizione odierna del Forum, Alternativo. «Il numero uno dell’UBS Sergio Ermotti sostiene che il Governo svizzero applica politiche di centro sinistra. Evidentemente lo dice sapendo di spararla grossa ma lo scopo è quello di bloccare ogni accenno di regolamentazione del Far West della finanza», si legge nella nota (dunque, specificando il secondo fine di ottenere una minor regolamentazione come diceva ieri Carobbio). «Gli scandali a ripetizione, ad esempio Panama Papers o BSI, che coinvolgono gli ambienti privilegiati della finanza nazionale e cantonale, dovrebbero ricordargli che molti problemi di questo Paese sono legati all’ingordigia della speculazione e del profitto ad ogni costo».«Ma come può comprenderlo un signore che guadagna 14 milioni di franchi in un anno? Per guadagnare come lui un ticinese medio deve lavorare per più di due secoli. Da una parte managers strapagati e dall’altra, come in Ticino, i normali impiegati del settore bancario sono sempre più sotto pressione e minacciati di perdere il lavoro. Come in tutti i settori professionali, poi ci pensano i politicanti a distogliere l’attenzione e dire che è colpa degli immigrati o dei paesi esteri», continua l'attacco, allargando il campo della critica.Chi scrive non pensa che la popolazione voglia politiche di destra, come affermato dal CEO di UBS. «Non crediamo che la popolazione sia d’accordo con l’innalzamento dell’età della pensione a 67 anni come proposto recentemente dalla destra e nemmeno con gli assurdi sgravi fiscali, contro i quali è in corso la raccolta firme, che premiano i solititi affaristi mentre per gli altri sempre e solo tagli».E infine, una domanda, «signor Ermotti, ma gli svizzeri non avevano votato per limitare le remunerazioni indecenti dei managers?»
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