BELLINZONA - Un anno fa circa le sezioni giovanili dei partiti, in un caso di condivisione e di superamento degli steccati politici, raccoglievano 8’190 firme valide per chiedere di tenere aperti i bar sino alle 3 del mattino il venerdì, il sabato e i prefestivi. L'idea era stata lanciata da generazione Giovani del PPD, in particolar modo di Giovanni Albertini, ed ora la relatrice incaricata dalla Commissione della Legislazione di occuparsi del tema si mostra favorevole.La leghista Amanda Rueckert sottolinea infatti sulle colonne de La Regione come «attualmente chi dopo l’una di notte vuole consumare una bibita ha come uniche alternative la discoteca, il night o il bar al di là della frontiera. Sono personalmente e per il momento d’accordo, purché il prolungamento dell’orario di apertura non sia all’origine di problemi di ordine pubblico». Precisa che verranno sentiti vari parere, ma di essere aperta alla proposta.Per i promotori, le motivazioni alla base della proposta sono le stesse di un anno fa, e non si disdegna la possibilità di poter dare una mano ad un settore in crisi come quello della ristorazione. Il presidente di GastroTicino Massimo Suter appoggia, infatti, Ticino 3.0, che permetterebbe agli esercenti di combattere la concorrenza di oltre confine, dove è possibile, appunto, consumare bibite oltre l'una di notte, e rispondere alle esigenze della popolazione, mutate negli anni. «Non sarebbero comunque centinaia nel cantone gli esercizi pubblici che usufruirebbero della possibilità di prolungare l’apertura», è la sua opinione.Rischi? «Francamente non vedo ostacoli insormontabili alla concretizzazione dell’iniziativa», aggiunge Sutter. Oltretutto, nel testo dell'iniziativa si dice che, in caso di «ripetuta turbativa della quiete pubblica», il Municipio in questione può limitare le aperture prolungate. Non è della stessa opinione l'Associazione dei comuni ticinesi, convinta che tenere aperto sino alle 3 creerà problemi col vicinato, oltre che comportare oneri finanziari per la maggior presenza di polizia richiesta.