CHIASSO - La prima "vera" multa per una donna che portava il burqua è stata comminata ai danni di una turista del Kuwait che stava mangiando in un ristorante a Chiasso, vicino alla dogana. Tocca così alla cittadina di confine divenire il primo comune a dare una multa: a Locarno era stata multata Nora Illi, ma in fondo si trattava più che altro di una provocazione, come ha sottolineato anche Gobbi.La donna a Chiasso, invece, ha pagato la sanzione di 100 franchi e poi si è scoperta il viso, senza creare alcun problema. Lo stesso si può dire delle sei fermate a Lugano nel corso del primo mese dall'introduzione della legge. Tutte infatti hanno prontamente tolto il velo, senza essere nemmeno sanzionate, ed alcune si sono anche scusate.Il primo mese dall'introduzione della legge, dunque, non è stato un ecatombe, anzi. Se il turismo temeva ricadute importanti, in realtà i turisti arabi sono aumentati in modo sostanziale, facendo registrare un più 20%. Il Blick si è occupato del tema, ed ha raccolto anche una dichiarazione significativa di Norman Gobbi: «le turiste arabe sono più intelligenti rispetto a molti che si sono opposti alla legge anti-burqa». Quasi tutte infatti si stanno adeguando, e la fase di informazione è da considerarsi positiva, anche grazie all'aiuto del Dipartimento degli affari esteri.