POLITICA
L'orgoglio di Delcò Petralli, «noi Verdi, più coraggiosi del Governo»
La Coordinatrice conferma che a breve lascerà la carica, chiarisce il caso Denti, attacca la triade PLR-PPD-Lega e si dice favorevole all'aumento delle imposte, con alcuni correttivi
BELLINZONA - Michela Delcò Petralli, Coordinatrice dei Verdi, in una lunga intervista rilasciata al Corriere del Ticino, conferma la sua volontà di lasciare la carica dopo un anno, come previsto sin dall'inizio, e spara a zero su PLR, PPD e Lega, senza risparmiare frecciate al Governo.Il motivo? La manovra finanziaria. «Come possiamo accettare i sacrifici richiesti ai cittadini se poi si concedono sgravi fiscali ad aziende e benestanti senza nessuna contropartita?», si chiede, mentre a suo avviso il Governo e il Parlamento dovrebbero avere il coraggio di non seguire la solita via.PLR, PPD e Lega «fanno la stessa politica economica, come a livello federale UDC-PLR-PPD: programmi di austerità per i cittadini e favori alle lobby economiche», così come si alleano, secondo Delcò Petralli, quando si parla di tagli al sociale e di inazioni nel campo della protezione del mondo del lavoro. Perché tutti sono sensibili sui temi ma poi bocciano ogni iniziativa. E poi sfodera l'orgoglio Verde, «se i Verdi avessero potuto influenzare le decisioni del Gran Consiglio non ci ritroveremmo un cantone tappezzato di capannoni, un traffico al collasso e la qualità dell’aria peggiore della Svizzera. Non vedo perché dovremmo ambire a far parte del terzetto che è responsabile di questo disastro economico e ambientale». Quando le si chiede qual è la contromossa alla manovra, giudicata sbagliata poiché gli sforzi richiesti sono sbilanciati («altro che un “patto di paese” come ha detto Christian Vitta, è un “patto fra élite economiche e politiche”, al paese nessuno ha chiesto niente») ribatte che «la nostra contromossa è già in atto. Sono anni che presentiamo proposte per ridurre i costi ambientali, favorire il reinserimento dei disoccupati, garantire salari che permettano di vivere senza aiuti statali. In autunno si voterà anche sull’iniziativa federale per un’economia verde che permetterà di ridurre le spese riversate sulla comunità».Il giornalista afferma, quasi provocatoriamente, che stanno facendo ciò per cui il Governo non trova il coraggio, e lei si dice d'accordo.Riguardo l'idea socialista di alzare le imposte, la vede come ultima soluzione, anche se servono correttivi in ambito fiscale, in particolar modo per quanto riguarda le deduzioni e incongruenze quali la concorrenza fiscale tra Cantoni e Comuni. A proposito di PS, Delcò Petralli afferma che sbaglia chi desidera vederli uniti su tutti i temi, mentre su alcuni c'è convergenza.Infine, sul caso Denti, espulso dal partito ma che siede in missione della gestione, precisa che «l'assemblea dei Verdi in novembre deciderà se confermare la decisione del Comitato cantonale. Per ora Franco Denti non fa più parte dei Verdi e quindi siede in Gran Consiglio e nella Commissione della gestione come indipendente».
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