POLITICA
L'ironia contro «temi irreali che distraggono dai veri problemi». Dal boccaglio di Mordasini ai quesiti di Gatti
La GISO lancia la "sfida mi vesto come voglio", contro le richieste dei leghisti di vietare il burkini. «Sarebbe meglio pensare alle pensioni, alla riforma delle imprese e alla disinformazione sulla disoccupazione»
BELLINZONA - I giovani leghisti vogliono proibire il burkini? E i giovani socialisti, contrari all'idea, lanciano una simpatica sfida via Facebook: "sfida mi vesto come voglio". «La Gioventù Socialista lancia la sfida mi vesto come voglio. I deliri leghisti, che a Locarno e Lugano chiedono di vietare i costumi scandalosi e i "burkini", non possono essere presi sul serio, per cui rispondiamo a questa proposta antidemocratica con quello che da più fastidio: l'ironia e la libertà. Sfido quindi i taggati (segnalati, ndr) ad andare a fare il bagno vestiti come desiderano e farsi una foto», si legge. Viene precisato come i bagnini delle strutture balneari abbiano dichiarato di non aver mai visto un burkini. Dunque, «ora 'sti poverini li prendiamo in giro per la loro inutilità e per le loro proposte anti libertarie e islamofobiche, ma ogni volta che proveranno a portare questi temi irreali, voi dovreste pensare che vi stanno distraendo, che vi fanno parlare di finti problemi per distogliere l'attenzione da cose enormemente gravi come: l'attacco alle pensioni (la destra propone riduzioni e aumento dell'età di pensionamento), la riforma dell'imposizione delle imprese (regalo miliardario agli azionisti e furto alle casse dello stato), la disinformazione in atto sui dati dell'occupazione (con tanto di dati dell'assistenza appositamente ritardati per reggere il gioco ai vari Vitta/Regazzi/Albertoni). Non facciamoci perdere in giro. Usiamo la testa e la nostra creatività», attaccano i membri GISO.E così si notano le foto di Fabrizio Sirica in costume da tuffatore, di Lisa Boscolo in un comunissimo bikini, di un ironico Corrado Mordasini con occhialini e boccaglio, Carmelo Diaz Del Moral con una muta, denominata "burkini per maschi". Stefano Fehr si chiede se a questo punto andranno di nuovo vietate alcune pratiche cinesi, mentre aderiscono anche rappresentanti di altri partiti, come il pipidino Umberto Gatti che domanda consulenza per l'acquisto di un nuovo costume («devo comprare un nuovo costume da bagno e volevo avere consigli su quali costumi sono ammessi in Ticino. Sapete per caso se si possono prendere quelli che arrivano sotto il ginocchio o è meglio l'intramontabile slip? Inoltre quando si indossa il costume al lido posso usare contemporaneamente anche la maglietta o devo girare sempre a torso nudo? Indicazioni sul colore sono state date? Tinta unita o fantasia? Scusate ma sono stato via in vacanza e tutte queste regole non me le ricordavo nel libero Ticino...»), Jessica Bottinelli dei Verdi pone il quesito «ma alla fine 'ste pore donne (di cui faccio parte) che cavolo si possono mettere???»
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