LUGANO - Dopo le polemiche che questa settimana hanno visto protagonista la LIA e i suoi problemi, con numerosi politici che se la sono presa con Zali, compreso il PLR su Opinione Liberale, era attesa la replica della Lega sul Mattino.Non si è fatta attendere, anche se non in prima pagina e senza titoloni. Il Movimento di via Monte Boglia passa comunque al contrattacco, «albo padroncini: cade la maschera dei partiti storici, era ora!».Secondo la tesi del settimanale, a nessuno importa davvero difendere gli artigiani ticinesi contro la concorrenza che viene dall'Italia, mentre «ammucchiata anti-leghista interessa solo spalare palta sull’odiata Lega, e non certo risolvere i problemi del Cantone».«Non appena insorge qualche problema di natura giuridica, peraltro già evidenziato in fase di dibattito parlamentare, ecco che scendono dal carro e si mettono a spalare palta sull’odiato leghista Claudio Zali», si legge nel pezzo. «Cari esponenti della partitocrazia, il vostro comportamento ed il vostro scaricabarile dimostrano che non vene frega un tubo di difendere gli artigiani e le piccole e medie imprese ticinesi! Infatti, invece di collaborare all’applicazione dell’albo antipadroncini, adesso auspicate che decada. Ma bene! Prima quando andava tutto bene tentavate di saltare sul carro e adesso che c’è qualche problema fate scaricabarile!», prosegue l'articolo. «Bravi, finalmente siete usciti allo scoperto: l’unica cosa che volete è spalare palta contro un odiato leghista, e chissenefrega dei problemi del Cantone! E poi avete ancora il coraggio di riempirvi la bocca con fregnacce sulla politica "responsabile e costruttiva"? Ma non fateci ridere!!».E si conclude ricordando che l'invasione di padroncini e distaccati è dovuta alla libera circolazione voluta dai partiti storici.